domenica 23 dicembre 2012


domenica 16 dicembre 2012

http://www.reteiblea.it/notizie-cronaca/1479-rissa-al-pronto-soccorso-come-un-porto-di-mare


RISSA AL PRONTO SOCCORSO. COME UN PORTO DI MARE.


 ........"A parte la lamentela per i pochi medici a disposizione è evidente che occorre un maggiore controllo. I responsabili infatti dicono che è come un "porto di mare" nessuno sa chi entra e chi esce e nemmeno quali sono le motivazioni per cui si è al pronto soccorso. Nel passato, ricordiamo, c'era una guardia privata che, di notte, controllava la porta d'ingresso, poi a causa delle ristrettezze economiche si è deciso di farne a meno. Ma non sembra sia stata una buona idea perché non è la prima volta che si verificano casi del genere."...............



Inaugurate due sub strutture dell'oncologia del Paternò Arezzo
I VERTICI DELL'ASP RAGUSANA ALL'ONCOLOGIA DEL MARIA PATERNO'AREZZO


........"Sottolineata da tutti gli intervenuti la eccellenza della struttura complessa di oncologia ragusana che , anche grazie all'aiuto di privati, si è portata avanti raggiungendo livelli di vera e propria efficienza strutturale e operativa."..................

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commento

Due facce della stessa medaglia ....l'Architetto Commissario Aliquò sicuramente si trova davanti a una struttura architettonica ‘kitsch’ .....

Riuscirà il nostro Architetto Commissario nell'impresa di rivoluzionarla ?




sabato 8 dicembre 2012

http://www.vittoriaweb.com/home1/index.php/politica/politica/3139-ragusa-distefano-buon-lavoro-ad-aliquo-ma-si-ricordi-di-concertare-con-i-rappresentanti-istituzionali-le-scelte-di-politica-sanitaria-per-la-citta-di-ragusa?

RAGUSA. DISTEFANO: "BUON LAVORO AD ALIQUÒ MA SI RICORDI DI CONCERTARE CON I RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI LE SCELTE DI POLITICA SANITARIA PER LA CITTÀ DI RAGUSA"

“Il neo manager potrà contare, sin da ora – aggiunge Distefano – sulla piena disponibilità del sottoscritto e, mi auguro, degli altri rappresentanti istituzionali della città, per avviare un confronto, a tutto campo, sulle problematiche riguardanti le scelte da effettuare. In un periodo di tagli come quello attuale, riteniamo fondamentale ponderare con la massima attenzione, puntando sulla concertazione, gli interventi da porre in essere soprattutto quando si tratta dell’erogazione di servizi sanitari”.


http://www.radiortm.it/2012/12/06/idv-ragusa-crocetta-e-i-partiti-che-lo-sostengono-promettono-rivoluzioni-e-praticano-spartizioni-e-lottizzazioni-noi-li-incalzeremo-sui-problemi-annosi-dei-cittadini/

IDV Ragusa, “Crocetta e i partiti che lo sostengono promettono rivoluzioni e praticano spartizioni e lottizzazioni. Li incalzeremo sui problemi, annosi, dei cittadini”

 “all’Asp di Ragusa è arrivato, riteniamo come consulente non risultando sia  dipendente regionale, un Architetto ex sindaco di Gratteri e commissario di Enti parco ma, soprattutto, in questi anni uomo vicino a Lombardo e poi stretto collaboratore alla regione e ‘ideologo’ della lista che doveva sostenere Massimo Russo assessore uscente alla sanità del governo Lombardo alla presidenza della regione......Noi incalzeremo l’Architetto Aliquò non per il ramo ‘costruzioni’ ma per i problemi della sanità a partire dalle liste di attesa, ai precari al disegno di smantellamento della sanità pubblica.”.......

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commento

basta cambiare partito....e l'interpretazione dei fatti è totalmente diversa.
Ai cittadini sicuramente non piace questo 'cambia e scambia' fatto sulla loro 'pelle'....



sabato 1 dicembre 2012

http://www.ragusatg.it/in-tempi-di-tagli-alla-sanita-iblea-sembrerebbe-che-siano-stati-finanziati-progetti-per-contare-i-piccioni/

In tempi di tagli alla sanità iblea sembrerebbe che siano stati finanziati progetti per “contare i piccioni”

......" Sarebbero stati spesi, secondo questa indicazione, 9.750,00 euro per un progetto dal titolo strano che più o meno è il seguente: Contare la popolazione di colombi a Ragusa Asp 7″. .................

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commento

Da quanto viene riportato nell'articolo e dalla foto allegata si evidenzia che ci si riferisce a progetti realizzati nel 2009-2010 e retribuiti nel 2010. Sarebbe opportuno andare a verificare chi li ha autorizzati e chi li ha realizzati...oltre la verifica sul risultato raggiunto sulla base degli obiettivi fissati. 

Non dimentichiamo che sono 'soldi' pubblici (di tutti i cittadini) e che la sanità ha sicuramente necessità di ben altro.









domenica 25 novembre 2012

http://www.ragusatg.it/assunzioni-allasp-di-ragusa-notiamo-in-queste-settimane-la-pubblicazione-di-diversi-bandi-meglio-vigilare/

Assunzioni all’Asp di Ragusa: notiamo in queste settimane la pubblicazione di diversi bandi, meglio vigilare.

................"Assunzioni all’Asp di Ragusa è bene vigilare. Non per essere diffidenti però notiamo, in queste settimane, la pubblicazione di alcuni bandi di assunzione all’Asp. Questo è naturalmente un fatto positivo. La diffidenza nasce semplicemente dal fatto che, in questo momento, a reggere l’ente è un commissario straordinario, nominato quando in carica a Palermo c’era il vecchio Governo regionale."....................

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commento

Mi rendo conto che ci sono tante 'attese'.....ma .....attenzione !!!






mercoledì 21 novembre 2012

http://www.ragusatg.it/sanita-ragusa-pubblichiamo-i-tempi-medi-delle-liste-di-attesa-ce-da-attendere-per-ecografie-e-visite-neurologiche/

Sanità Ragusa, pubblichiamo i tempi medi delle liste di attesa: c’è da attendere per ecografie e visite neurologiche


 ........"Dati poco confortanti arrivano per le ecografie dell’ addome e le  visita neurologiche.La gestione delle liste di attesa rappresenta uno dei problemi maggiormente avvertiti dai cittadini; l’abbattimento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie è, infatti, uno degli obiettivi prioritari del SSN."..........

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commento

Sarebbe opportuno approfondire, caso per caso, le motivazioni di ciascun tempo di attesa.

Ovviamente, tale adempimento spetta a chi gestisce e dirige l'ASP di Ragusa : il comune cittadino 'attende' una sanità più vicina ai bisogni della collettività ed è un suo DIRITTO !







martedì 13 novembre 2012

http://www.ragusatg.it/le-scelte-che-riguardano-la-sanita-devono-essere-concertate-on-ragusa-cirignotta-non-deve-parlare-ai-giornalisti-ma-al-territorio/

Le scelte che riguardano la sanità devono essere concertate, on. Ragusa: “Cirignotta non deve parlare ai giornalisti ma al territorio”


....................“E’ con grande stupore che abbiamo ascoltato il  Commissario straordinario dell’Asp Salvatore Cirignotta in conferenza stampa mentre parlava, ai giornalisti, della sua idea di sanità annunciando chiusure, spostamenti e altre attività.

Con chi ha concordato queste scelte? Chi lo ha nominato? Cosa vuole fare? Ha il potere di farlo? Chi rappresenta?

Si sappi che in Provincia di Ragusa nessun commissario farà nulla senza concertazione con le parti sociali, i rappresentanti politici e i cittadini. Le scelte non si annunciano ai giornalisti ma si concertano.

Stiano tranquilli i numerosi cittadini che, preoccupati, per le varie esternazioni del commissario ci hanno chiesto se le azioni annunciate saranno realmente realizzate.

Quando si parla di sanità, sappia il commissario che si tratta di argomenti delicati che hanno a che fare con la vita di tantissimi cittadini e, nel caso di ospedali, con il mondo della sofferenza e del bisogno. La nostra Provincia non ha bisogno di manager “calati dall’alto” ma di leader in grado di ascoltare, analizzare, confrontarsi, decidere e, solo dopo, comunicare." .......................

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commento

Nel mio post del giorno 11 novembre avevo scritto ......"Non sarebbe più corretto attendere ( dopo tre anni di 'quiete') l'insediamento del nuovo Assessore alla Salute e la 'normalizzazione' della gestione dell'Azienda ?" 
Complimenti, on.le Ragusa, finalmente si dicono cose sensate !





                                                                  fantasia o realta ?

domenica 11 novembre 2012

http://www.e20sicilia.tv/portale_web/lib/portale.aspx?video=10906


CIRIGNOTTA : ECCO IL RIORDINO DELLA SANITA'
La riorganizzazione della rete ospedaliera in provincia di Ragusa

http://www.ragusaoggi.it/27077-a-dicembre-la-prima-fase-di-riorganizzazione-della-rete-ospedaliera-in-provincia


.........."Il nuovo assetto ospedaliero - conferma il Commissario - prenderà il via da dicembre. A Comiso e Scicli verranno spostate tutte quelle le attività chirurgiche che prevedono la breve degenza, per un massimo di cinque giorni. Le nostre scelte saranno in grado di migliorare e razionalizzare l'Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa e la risposta al bisogno di salute da parte della popolazione iblea".

Immutata per il momento la permanenza dei presidi di pronto soccorso per gli ospedali di Comiso e Scicli perchè, come conferma Cirignotta, i bassi numeri di utenti registrati nel primo semestre del 2012 permettono l'impiego delle professionalità già presenti nelle strutture, senza ulteriori aggravi per l'azienda.

"In un secondo momento - conclude il Commissario straordinario dell’Asp Ragusa - pensiamo che queste realtà debbano essere sostituite dai Presidi territoriali di emergenza. Credo sia giusto che questo passaggio avvenga quando la prima fase del nostro piano sia già a pieno regime, in modo da non traumatizzare gli utenti con continui cambiamenti". ..........

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commento

Non sarebbe più corretto attendere ( dopo tre anni di 'quiete') l'insediamento del nuovo Assessore alla Salute e la 'normalizzazione' della gestione dell'Azienda ? 











lunedì 5 novembre 2012



Inizia un 'nuovo' periodo di gestione della Sanità Siciliana ?

dall'intervento della Dott.ssa Lucia Borsellino, Assessore alla Salute 'in pectore' , sembrerebbe che stia per iniziare una nuova 'era' per la Sanità della nostra Regione.....ce lo auguriamo tutti, soprattutto chi ha bisogno di essere curato.

domenica 21 ottobre 2012

http://www.ilgiornalediragusa.it/rubriche/72-lospite/43769-addetto-stampa-allasp-7-di-ragusa-paolo-oddo-torna-a-fare-il-tecnico-radiologo.html


Ribaltata in toto la sentenza di primo grado

Addetto stampa all'Asp 7 di Ragusa
Paolo Oddo torna a fare il tecnico radiologo

..........."Il giornalista Paolo Oddo manda una lettera aperta alle redazioni dei giornali per raccontare la sua vicenda professionale che lo vede come controparte con l'Azienda Sanitaria Provinciale,..............."..............

............"In 38 anni di lavoro nel mondo della sanità iblea ne ho viste di tutti i colori e mai è mancata la presenza della politica nella gestione della sanità, ma nell’ultimo triennio il fenomeno ha avuto un’accelerazione impressionante. Posso appena accennare al disagio personale nel vedere, anche in insospettabili e stimati professionisti, improvvise conversioni, sconcertanti (e, a volte, ributtanti) cambi di casacca, spine dorsali elastiche messe in vendita, dopo ore passate in anticamere rese sdrucciolevoli dalla saliva, per una poltrona, una seggiola, uno strapuntino, uno sgabello. Questo accade perché in un mondo dove si snoda una catena di nominati, dai manager (o commissari più o meno straordinari) ai direttori sanitari e amministrativi, dai primari ai caposala, la cui scelta è puramente discrezionale, i criteri di selezione diventano necessariamente soggettivi, quindi basati sull’opinione del nominante, spesso dopo accurate garanzie sull’opinione del nominando."...........


.............."Rimane però la certezza che qualunque (sottolineo qualunque) sia il risultato delle prossime elezioni regionali, avrà pur sempre la conseguenza e il merito di sostituire questa classe dirigente con una migliore, solo perché diversa."

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commento
L'amarezza che si evidenzia nei vari passaggi della lettera di Paolo Oddo è la testimonianza diretta del disagio motivazionale che ha investito come un ciclone la sanità iblea dal 1 settembre 2009 ad oggi.

Purtroppo, caro Paolo, la 'corte' del manager di turno è composta da tutti questi 'personaggi' che hai brillantemente descritto nella tua lettera.

Era anche così durante il mio mandato di manager nell'Azienda Ospedaliera di Ragusa : l'abilità, se così si può etichettare, del manager risiede proprio nell'individuare in tempo utile a quale categoria ciascuno di loro appartiene, così come scrive Sciascia ne 'Il giorno della civetta'.
...."quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà... Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre..".





venerdì 19 ottobre 2012

http://www.ragusaoggi.it/26462/-pubblicata-la-sentenza-d-assoluzione-dell-oncologo-carmelo-iacono

http://www.ragusatg.it/la-sanita-iblea-puo-vantare-tantissimi-infermieri-che-abbracciano-la-sofferenza-degli-altri-e-regalano-le-proprie-attenzioni-grazie-per-quello-che-fate/


PUBBLICATA LA SENTENZA D’ASSOLUZIONE DELL’ONCOLOGO CARMELO IACONO

Il Primario del M.P.Arezzo dopo 13 anni di umiliazioni vede riconosciuta la sua onestà


........................."P.Q.M. Visto l'art. 530 c. p. p., assolve Iacono Carmelo dai delitti al medesimo ascritti nei capi di imputazione di cui alla rubrica perché il fatto non sussiste."





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La sanità iblea può vantare tantissimi infermieri che “abbracciano” la sofferenza degli altri e regalano le proprie attenzioni: GRAZIE per quello che fate



................."Noi oggi vogliamo, invece, sottolineare che la realtà, nella nostra Provincia, è diversa. Basta girare tra le corsie per accorgersi che ci sono tantissimi infermieri e medici che, nonostante tutte le restrizioni economiche per la sanità iblea, lavorano con passione e amore"...............

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commento

Due notizie bellissime !!!!!
Non ho avuto mai alcun dubbio sulla professionalità e sulla correttezza del collega dr. Carmelo Iacono, tanto che durante la mia esperienza di Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera di Ragusa l'ho scelto quale Direttore del Dipartimento Oncologico.
Complimenti, Carmelo, e vai avanti per costruire una Oncologia sempre vicina ai bisogni della nostra gente !!

Non ho avuto, altresì, mai alcun dubbio sulla preparazione e umanità del personale medico e infermieristico che opera nella sanità iblea : con loro e grazie a loro ho potuto realizzare le tante opere che hanno migliorato la struttura della sanità ospedaliera di Ragusa dal 2003 all'agosto del 2009 !









martedì 16 ottobre 2012

http://www.blogsicilia.it/fedro/sanita-sicilia-lo-scandalo-dei-concorsi-elettorali/


Sanità Sicilia, lo scandalo dei concorsi elettorali


......"non abbiamo udito la voce di Massimo Russo, di solito arcigno censore della cattiva gestione della sanità, levarsi alta per segnalare questo scandalo. E, per la verità, non abbiamo neanche sentito alcun commento disgustato da parte di Crocetta, che pure l’altro ieri aveva in prima fila lo staff dello stesso Russo ad applaudirlo, quando ha annunciato, in piena continuità con il governo che lo ha preceduto, di voler nominare assessore alla sanità, in caso di vittoria, la dirigente simbolo della “nuova”  gestione voluta dallo stesso Russo." .............

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commento

Certamente..è proprio strano che questi concorsi siano stati espletati in questo periodo pre-elettorale !
.......mala tempora currunt et..... peiora sequentur !





giovedì 11 ottobre 2012

http://ragusaoggi.it/26175/stato-di-agitazione-personale-medico-uoc-pediatria-ospedale-di-vittoria



Lettera dell’Ugl al Prefetto di Ragusa

STATO DI AGITAZIONE PERSONALE MEDICO UOC PEDIATRIA OSPEDALE DI VITTORIA

 ................."le criticità che riguardano il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Vittoria dovute, soprattutto, al fatto che le 4 unità mediche assegnate, non riescono a far fronte alla ingente mole di lavoro. A questo va aggiunto che, allo stato attuale, le unità sono ridotte a 3, e non si capisce il perché non va integrata l’unità medica mancante. Da ultimo va rilevato che, gli attuali dirigenti medici, dovendo garantire il normale svolgimento dell’attività di reparto, sono sottoposti a turni estenuanti, ai quali va aggiunta la reperibilità pomeridiana o notturna, molto spesso con ore  in eccedenza, rispetto a quelle previste contrattualmente.".....................................

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commento

....ma non si può continuare così......possibile che nessuno si sta accorgendo di cosa sta succedendo nei servizi sanitari dell'Asp di Ragusa ?



mercoledì 10 ottobre 2012

http://catania.blogsicilia.it/sanita-ecco-le-pagelle-dei-6-manager-siciliani-bocciati-dallagenzia-del-ministero/100888/

Sanità, ecco le pagelle dei 6 manager siciliani bocciati dal ministero

....................."Salvatore Cirignotta (Asp Palermo) - voto 76,2/100: lo stile della leadership del direttore generale è da considerarsi direttivo e con taglio burocratico, e sovente traspare nei suoi comportamenti un approccio sospettoso e di preoccupazione: sembra che gli “piaccia” essere la vittima.

Franco Maniscalco (Asp Siracusa) – voto 75,3/100: il direttore generale rappresenta bene glia aspetti relazionali ma per quanto riguarda il governo dei processi sembra che non faccia parte delle sue responsabilità."............

........

commento

A tutti è noto che il dr. Salvatore Cirignotta, oltre che restare come Commissario all'Asp di Palermo, è stato nominato Commissario all'Asp di Ragusa e che il dr. Franco Maniscalco, dopo essersi dimesso dall'Asp di Siracusa, è stato nominato dal dr.Cirignotta quale Direttore Amministrativo dell'Asp di Ragusa......





martedì 9 ottobre 2012

http://www.ondaiblea.it/2012100951559/tabbi-lper-i-precari-asp-7-ragusa-urge-la-multiservizir.html

Tabbì: «Per i precari ASP 7 Ragusa urge la Multiservizi»

 “Il passaggio degli ausiliari, cuochi e operai dell’Asp 7 di Ragusa  alla Multiservizi ora S.A.S., così come stabilito nell’incontro del 20 Maggio u.s. tra Presidente della Regione, Assessore alla Salute, Direttore Generale ASP di Ragusa, Fp-Cgil e la delegazione di lavoratori precari dell’ASP di Ragusa, si è  di colpo arenato, senza alcuna spiegazione. Registriamo gli atteggiamenti dell’ASP che continua a  non  mantenere gli impegni presi prima nel tavolo della presidenza e poi con la task force Regionale".................

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commento  
..tra i tanti impegni presi dall'ex governatore e dal prossimo-ex-assessore alla salute....anche questo è stato disatteso !!!
Come si può riporre fiducia in questi uomini ?





venerdì 5 ottobre 2012

http://livesicilia.it/2012/10/04/russo-orlando-e-il-libro-di-licata-ecco-il-programma-di-domani/


Russo: "Manager nominati con i 'pizzini'? 
Ho dovuto solo mettere un po' di ordine"


"I manager nominati con i pizzini? Anche in questo caso si è trattato di una grande strumentalizzazione. Io rivendico di aver creato gli 'albi' dei direttori sanitari e amministrativi. Questo per evitare che il direttore generale nominasse qualcuno che non aveva i titoli, così come avveniva in passato. I cosiddetti 'pizzini' sono serviti per decidere, nel caso in cui più dirigenti generali avessero indicato gli stessi direttori amministrativi o sanitari, a quale struttura destinare quel manager".
"La mia riforma della Sanità? Straordinaria per tanti aspetti. Molte  Regioni guardano a quello che abbiamo fatto. Solo una cosa mi è rimasta da fare: la riforma socio-sanitaria. Ci siamo occupati troppo poco di 'assistenza'. Questo perché in Sicilia si è sempre divisa la Sanità dalla Famiglia. Le Asp dovrebbero trasformarsi in Assp. Cioè aziende socio-sanitarie".

.........

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commento
Altro che 'pizzini' !!!!     Sono stati buttati fuori tutti i manager preesistenti alla data del 31 agosto 2009, senza fare alcuna valutazione del loro operato e senza tener conto che con loro era stato stipulato un contratto di diritto privato che poteva essere rescisso esclusivamente per motivi previsti dalle leggi ( mancato raggiungimento degli obiettivi, condanna penale, ecc.), solo perché non detentori di una appartenenza partitica ben specifica (MPA,PD,PDL SICILIA).
A distanza di tre anni si vedono i risultati....altro che 'straordinari' !!   
Meglio che Russo torni a fare il magistrato in un bel paesino della Calabria !


martedì 2 ottobre 2012

http://livesicilia.it/2012/10/01/violati-i-diritti-dei-piccoli-laboratori-il-tar-stoppa-la-riforma-di-russo/


LA DECISIONE DEI GIUDICI

Laboratori : Il Tar "stoppa" 
la riforma di Russo


....."....il concetto espresso proprio da alcune associazioni di categoria, o dai singoli titolari dei laboratori, secondo cui il decreto non avrebbe fatto altro che “costringerli” a vendere a gruppi economicamente più forti........" 


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commento
Il nostro oramai quasi ' evanescente' assessore Russo ne aveva combinata una delle sue.....meno male che tra meno di un mese lascerà definitivamente la poltrona di Piazza Ziino !
...ci sarebbe da chiedersi : " ma chi sono questi gruppi economicamente più forti ? "




mercoledì 29 agosto 2012

http://ragusaoggi.it/24777/appare-evidente-sempre-piu-la-strategia-anti-ragusa#


Non abbiamo capito ancora da parte di chi, ma è chiaro che è in corso una precisa manovra.

APPARE EVIDENTE SEMPRE PIU’ LA STRATEGIA ANTI-RAGUSA


....."Prima o poi dovremo capire a chi noi (si intende noi ragusani) abbiamo rotto i coglioni. Certamente a qualcuno di molto potente oppure qualcuno legato a gente molto, ma molto potente. Non ci può più essere dubbio alcuno su una evidente strategia che tende, e per il momento anche ci riesce, a mettere in difficoltà la provincia di Ragusa. A cominciare proprio dal fatto che la nostra è una delle provincie destinate a scomparire, nel mentre storia e cultura, economia e società imporrebbero di tenerla in vita.".......

 ......"Di strade non dobbiamo parlarne e dell’aeroporto di Comiso si sta consumando l’epilogo (illuso chi crede che un giorno da quella splendida struttura si possa decollare ed atterrare con aerei che non siano quelli di carta). Tante occasioni perdute, la più grave delle quali è quella giocata con la presenza dell’Università, una vera e propria meteora che sul cielo ibleo è passata per la fortuna di una o due generazioni......."........

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commento

Il tema è ampio....anche la sanità ragusana è stata messa in difficoltà, proprio perché, molto probabilmente, a qualcuno 'di molto potente oppure legato a gente molto, ma molto potente' la nostra sanità ha dato fastidio.
Il manager Gilotta, ragusano 'forse' di nascita, proveniva dall'entourage catanese, per cui non è molto difficile poter individuare la matrice delle 'difficoltà' evidenziate nell'articolo a firma di 'hicsuntleones'.

Riusciremo a...sopravvivere ? Sono convinto che la 'forza' insita nel Dna della gente iblea anche questa volta modificherà la storia.







martedì 28 agosto 2012

http://www.qds.it/10481-asp-e-ao-situazioni-strutturali-di-disavanzo.htm

Asp e Ao, “situazioni strutturali di disavanzo”

 ........."Ad osservarlo è la Corte dei Conti, nella relazione sul rendiconto generale della Regione, diffusa durante il giudizio di parificazione che si è tenuto a giugno. La magistratura contabile evidenzia come “le situazioni di deficit strutturale delle aziende, già segnalate lo scorso anno, presentino un sostanziale miglioramento nel confronto col 2010, pur continuando ad incidere significativamente sul totale delle perdite registrate”. Nel dettaglio, per la Corte dei Conti, la “maggiore incidenza sul totale delle perdite - nella misura del 51,24 per cento - rimane nel 2011 quella dell’Asp di Messina, anche se il risultato 2011 è di circa 9 milioni inferiore rispetto a quello del 2010 (da -26 mln a -17 mln”. Rimane “alta” l’incidenza sulle perdite registrate a livello regionale dall’Asp di Catania (19,08 per cento), anche se il risultato di esercizio presenta “un miglioramento rispetto a quello del 2010”. L’Asp passa da - 21 milioni a -6 milioni.

L’Asp di Siracusa pur migliorando il risultato di circa un milione di euro (da -5 mln a -4 mln) incide il 12,55 per cento sul totale delle perdite. Per le toghe contabili, infine, migliorano i risultati dell’azienda ospedaliero universitaria Policlinico Vittorio Emanuele di Catania che “incide sul totale delle perdite per il 6,99 per cento” e dell’Arnas Civico, la cui incidenza “si attesta al 6,52 per cento”. L’Arnas Civico nel 2009 registrava un’incidenza del 21,14 per cento e, nel 2010, del 12,88 per cento. 
Bassa l’incidenza sul totale delle perdite registrata dall’azienda ospedaliera Papardo-Piemonte di Messina, che si attesta all’1,05 per cento. L’azienda Villa Sofia-Cervello di Palermo presenta un’incidenza del 2,57 per cento."................

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commento

......ma la qualità delle prestazioni ? ....e gli utenti cosa ne pensano ?



http://livesicilia.it/2012/08/21/lagenas-boccia-sei-manager-stretto-riserbo-sui-nomi


Roma dà le pagelle ai manager
Bocciati in sei, top secret i nomi


 

......."Un fulmine a ciel neanche troppo sereno colpisce la sanità siciliana e i piani di Massimo Russo, assessore regionale al ramo, nonché vicepresidente della Regione. A pochi giorni dalla scadenza naturale del proprio mandato, fissata per il 31 agosto, come riporta l'edizione odierna de La Repubblica, l’Agenas, agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nel suo rapporto annuale, ha bocciato ben sei dei diciassette supermanager scelti da Russo per dirigere Asp e ospedali siciliani. E dire che proprio su questi uomini si basava la rifondazione della sanità siciliana che si prospettava all’insegna dei conti in regola e del miglioramento complessivo dell’offerta sanitaria; aspetto, quest’ultimo, finito sotto la lente degli ispettori dell’Agenas.

Sui nomi dei sei direttori generali giudicati poco virtuosi vige ancora il più assoluto riserbo. Solo Russo e il suo entourage, infatti, conoscono il contenuto del report dell’agenzia che controlla i servizi sanitari delle regioni, report che rimarrà secretato finché da Roma non saranno arrivati gli ulteriori chiarimenti in merito chiesti dall’assessore regionale alla Sanità. Tanta segretezza, tuttavia, non ha riscontrato l’apprezzamento di molti addetti ai lavori nel settore sanità. “Si decanta trasparenza - dice Renato Costa, segretario regionale della Cgil Fp medici – ma quando c’è da essere veramente trasparenti l’assessorato alla Sanità ritiene opportuno non rendere pubblico il parere degli ispettori di Agenas. Questa segretezza è incomprensibile, specie alla luce dell’estrema importanza dei risultati di tale parere”.................."

......"I nomi, secondo piazza Ottavio Ziino, verranno resi noti nei tempi ritenuti più opportuni.".....


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commento

Che gran peccato.....!
Anche questa volta...top secret !   
Il governo Lombardo continua ancora nella sua opera.....
eppure la sanità siciliana era stata affidata a dei 'maestri' del management !






lunedì 27 agosto 2012

http://ragusaoggi.it/24736/lettera-al-dr-cirignotta#


Italia dei Valori di Scicli Scrive al Commissario ASP per il cattivo odore al reparto medicina del Busacca

LETTERA AL DR. CIRIGNOTTA


......."presso l’ Ospedale Busacca di Scicli – Reparto di Medicina.

In un locale adiacente al suddetto reparto opera uno sterilizzatore di rifiuti speciali ospedalieri ove vengono trattati i rifiuti provenienti dai diversi nosocomi della provincia. Il materiale risultante dal trattamento viene insaccato e depositato in prossimità dello sterilizzatore in attesa del ritiro per il successivo smaltimento. Il fatto è che, a più riprese nel corso della giornata, immaginiamo in coincidenza con l’attivazione dell’impianto, l’intero reparto medicina subisce ondate di fetore insopportabile. Noi non abbiamo capito se i miasmi si sprigionano direttamente, nel corso della lavorazione, da qualche canna fumaria oppure dai predetti sacchi specie nella fase di riempimento, mentre il prodotto di lavorazione è più caldo, oppure ancora per qualche altra ragione, fatto sta che, specie in estate quando è normale che porte e finestre stiano aperte, ma gli effluvi raggiungono il reparto anche attraverso le condutture aeree del condizionamento, il cattivo odore raggiunge livelli intollerabili......"
......."la preghiamo di verificare intanto se questo impianto “interno alla struttura sanitaria” rientri fra quelli che l’art. 7 comma 2 del DPR 254 del 15/7/03 esonera dalle autorizzazioni di cui agli artt. 27 e 28 del Decreto Ronchi. Infatti i rifiuti in esso trattati a quanto sembra provengono da altre strutture che non possono esser definite decentrate rispetto all’Ospedale Busacca, o per lo meno la questione appare dubbia. La sottoposizione dell’impianto ai controlli previsti dal D.Lgs 22/97, infatti, qualora disapplicata (ignoriamo se si tratti di questo caso) ci priverebbe di garanzie più stringenti a tutela della salute di tutti."






“Dal nosocomio comisano segnali di rilancio e di buona sanità inducono ad essere ottimisti per il futuro della struttura”

IL SEGRETARIO DEL PD DI COMISO GIGI BELLASSAI SULL’OSPEDALE REGINA MARGHERITA



......"Negli ultimi mesi l’attività chirurgica dell’ospedale comisano ha fatto registrare un netto passo in avanti, affrontando  a tutto campo, nonostante le limitatezze dei servizi, tutta la patologia neoplastica, e non solo, di cui l’utenza ha avuto bisogno.

Tra gli ultimi interventi, in ordine cronologico, uno  di chirurgia senologica per neoplasia alla mammella in una giovane paziente di 46 anni: dopo la prima parte demolitiva oncologica eseguita dal responsabile dottor Corrado Migliore si è proceduto alla ricostruzione con rimodellamento mammario grazie anche alla presenza in equipe del chirurgo plastico dottor Angelo Fatuzzo restituendo, secondo le valutazioni tecniche, un seno armonico che soddisfa i parametri estetici. Questo a conferma che presso la chirurgia generale di Comiso ci si avvale di un lavoro medico di equipe plurispecialistico, ottimamente coadiuvato da personale infermieristico di qualità."..........

http://www.ilgiornalediragusa.it/notizie/politica/42855-sanita-sempre-piu-vittima-dei-tagli-a-rischio-lassistenza-per-i-malati.html



Allarme del deputato regionale del Pd, Roberto Ammatuna

Sanità sempre più vittima dei tagli
A rischio l'assistenza per i malati


....."Ammatuna spiega che “per mancanza di personale non è stata attivata a Ragusa e Vittoria l’osservazione breve, si vogliono sopprimere i Pronto Soccorso di Scicli e Comiso e i servizi di prevenzione e la medicina del territorio non funzionano”.  Le liste di attesa si allungano ed in qualche ospedale di notte c’è soltanto una unità ausiliaria per tutti i reparti. L’istituzione dei PTA rimane ancora monca ed in alcune Unità Operative la dotazioni organiche non sono complete.

“Rispetto alla precedente gestione dell’ASP - chiude la nota Ammatuna - il nuovo Commissario ha fatto un passo avanti avviando la mobilità ma questo non è ancora sufficiente”.......

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commento

Tre notizie che riflettono in modo ben chiaro l'attuale situazione dell'ASP di Ragusa, commissariata dopo le dimissioni del dr. Gilotta.

Auspichiamo che in questi pochi mesi di commissariamento siano poste le basi per il rilancio della sanità iblea, mortificata da scelte e comportamenti gestionali nella propria efficienza ed efficacia.












martedì 21 agosto 2012

Ecco fatto !


‘In principio era…..’, inizia così il Libro Sacro per eccellenza, proprio per asserire come prima del principio non c’era altro che il nulla, dimensione poco comprensibile alla mente umana abituata a misurare sempre qualsiasi cosa.
In effetti, la comprensione umana scaturisce dal raffronto che si fa, quasi rapidamente, tra due o più eventi.
Nella maggior parte dei casi gli eventi sono costruiti, in perfetta buona/mala fede, dagli uomini: la storia è scritta con i ‘fatti’ degli uomini.
A questo punto vi chiederete: “ ma cosa c’entra la sanità con questa disgressione pseudo-filosofica?”.
Cercherò di illustrarvi il mio punto di vista in merito a quest’assonanza.
Chi ha memoria ‘lunga’ ricorda benissimo come la sanità iblea nelle sue varie articolazioni territoriali e ospedaliere ha cercato di dare sempre il massimo nella qualità e nella quantità delle prestazioni, pur con i limiti dettati dalla configurazione delle strutture e dalla tipologia delle specialità presenti.
Chi ha memoria ricorda pure come la naturale distinzione tra offerta ospedaliera e offerta territoriale ha permesso di portare la domanda sanitaria nei posti giusti per essere soddisfatta, anche se l’integrazione e la connessione tra le due aree sono state raggiunte, nella maggior parte dei casi, al 50-60%.
Poi fu il pateracchio: nel 2009 si volle mescolare l’assistenza territoriale a quella ospedaliera, con il risultato che non si è riusciti, fino ad oggi, a realizzare una rete per l’assistenza integrata, efficiente ed efficace.
Si era partiti dalla presunzione di poter, con una centralizzazione della gestione, controllare tutti i processi produttivi dell’azienda sanità, ma i risultati, dopo tre anni, hanno ampiamente dimostrato che l’assistenza ospedaliera è stata ritagliata e ridimensionata e l’assistenza territoriale, di converso, non è stata amplificata e completata.
Non sarebbe stato più razionale scorporare dalle aziende sanitarie locali i presidi ospedalieri territoriali e incorporarli in un’unica azienda ospedaliera provinciale, lasciando al territorio l’obiettivo di ampliare e potenziare l’assistenza?
Una riforma, quella del 2009, che si è dimostrata fallimentare. 
Il sospetto che si sia voluto riformare il tutto per favorire determinati centri di potere certamente non si dirada con le sole notizie di una riduzione del costo della voce ‘sanità’ nel bilancio regionale.
La riduzione dei costi sicuramente non è stata controbilanciata da un incremento dell’efficacia, per cui sicuramente il nuovo governo, tra i suoi primi impegni, dovrà porre mano a una totale revisione della riforma.
Ecco perché i fatti, voluti dagli uomini in perfetta buona/mala-fede, incidono sulla storia, in questo caso quella della sanità siciliana.
Altri uomini, altri fatti e questa volta ci si augura che quando sentiremo pronunciare la frase ”ecco fatto” realmente i fatti siano per il benessere della collettività e non per altri scopi.






sabato 18 agosto 2012

http://livesicilia.it/2012/05/31/pta-di-giarre-truffa-aggravata-il-gip-indagate-su-scavone

http://www.linkiesta.it/blogs/penso-dunque-clicco/appalti-sanita-sicilia-si-aggrava-la-posizione-del-marito-dell-finocchiaro

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/05/31/news/appalto_senza_gara_al_pta_di_giarre_il_gip_aggrava_l_accusa_truffa_aggravata-36318384/

http://www.ienesiciliane.it/cronaca/4761-pta-di-giarre-il-gip-ordina-che-si-proceda-anche-per-truffa-aggravata-nellerogazione-di-pubbliche-forniture-tra-gli-indagati-anche-il-marito-della-senatrice-anna-finocchiaro.html


....."Vi ricordate il procedimento penale scaturito dall’affidamento senza gara dell’appalto relativo all’informatizzazione del Presidio territoriale assistenziale (Pta) di Giarre  assegnato alla Solsamb Srl che fa capo a Melchiorre Fidelbo, marito della senatrice Anna Finocchiaro? Ieri  (30 maggio 2012) si è registrato un importante colpo di scena al Tribunale di Catania perché il Giudice per le indagini preliminari di Catania, Marina Rizza, ha ordinato al pubblico ministero Alessandro La Rosa di riformulare il capo d’imputazione contestando a tutti gli indagati, oltre all’abuso d’ufficio, anche la truffa aggravata nell’erogazione di pubbliche forniture. E, peraltro, gli ha anche ordinato di valutare l’opportunità d’iscrivere nel registro degli indagati anche l’ex manager dell’Asp3, Antonio Scavone, sino a questo momento rimasto estraneo all’inchiesta.

Si tratta di un procedimento penale che vede indagate persone di primo piano all’interno del mondo della sanità catanese e regionale, da, come dicevamo, Melchiorre Fidelbo (marito della senatrice del Partito democratico, Anna Finocchiaro, che alle ultime regionali si candidò contro Raffaele Lombardo, perse malamente ma poi abbiamo visto come il Pd con la benedizione della stessa senatrice decise di entrare a far parte del governo regionale) che è indagato in qualità di amministratore unico della Solsamb, insieme all’ex direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania, Giuseppe Calaciura, al direttore amministrativo dell’Asp, Giovanni Puglisi, e alla responsabile del procedimento, Elisabetta Caponetto. Al centro dell’inchiesta c’è la delibera n.1719 del 30 luglio del 2010 che ha autorizzato l’Asp di Catania a stipulare un convenzione con la Solsamb per il Pta di Giarre. Una delibera per un appalto milionario che, secondo l’accusa, sarebbe stata redatta “senza previo espletamento di una procedura ad evidenza pubblica e comunque in violazione del divieto di affidare incarichi di consulenza esterna”......." (Fabio Cantarella)



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commento

Possibile che nessuno si faccia avanti nel ricordare a Lombardo come sarebbe opportuno non nominare persone con a carico un procedimento penale, soprattutto se si amministra la cosa pubblica .......!





giovedì 26 luglio 2012

Le prestazioni sanitarie, oggi e domani.



Si leggono con molta frequenza sia sulla stampa sia su internet interventi di esponenti della società civile sulla problematica delle prestazioni sanitarie.
Spesso questi interventi fanno notare le deficienti risposte sanitarie in termini di tempi di attesa, lamentando la farraginosità della burocrazia e la lentezza nell’esaudimento della richiesta.
E’ la ben nota percezione immediata del soddisfacimento dei bisogni essenziali: “mi sento male e voglio subito una risposta al mio problema, se non è così, allora si può morire!".
Che cosa percepisce immediatamente un paziente ricoverato in un reparto ospedaliero? La professionalità del personale medico e non medico? Fateci caso, non è proprio così: le prime cose che sono valutate sono la presenza della carta igienica nel bagno, la pulizia delle lenzuola e della stanza, la qualità del cibo, la bottiglia di acqua minerale, subito dopo la gentilezza e disponibilità del personale medico e non medico e alla fine la professionalità. La scelta iniziale, prima del ricovero, se non urgente, ovviamente è stata fatta su consiglio del Medico di famiglia o del passaparola sulla competenza dei medici del reparto.
Che cosa percepisce un cittadino quando telefonando al CUP o recandosi di persona nei vari punti di prenotazione si sente rispondere: "la prestazione potrà essere eseguita tra sei mesi"?
La prima sensazione che avverte è: "mi stanno prendendo in giro", poi "se ci vado a pagamento, sicuramente, mi visiteranno domani", poi "ma non è un mio diritto ricevere una visita al più presto, pagando solo il ticket?". Alla fine esplode la rabbia espressa o inespressa, diventando in quest’ultimo caso insoddisfazione.
Sono questi dei problemi sorti oggi?
Macché, sono problemi di cui si parla e straparla da decenni. Purtroppo la soluzione non risiede sui tavoli delle realtà sanitarie locali, bensì a livello regionale e, per alcuni aspetti, a livello nazionale.
La riforma sanitaria scritta dall’Assessore Russo su consiglio di alcuni ex manager della sanità catanese ha mostrato i suoi lati deboli (ampiamente preconizzati già in fase di approvazione da parte dell’assemblea regionale) proprio nel voler mettere assieme, in un unico recipiente, l’assistenza ospedaliera e l’assistenza territoriale con la convinzione (errata) di poter gestire meglio la domanda sanitaria nella sua globalità. Che cosa è avvenuto? L’offerta sanitaria territoriale, che avrebbe dovuto soddisfare la domanda di prestazioni elementari, non è stata adeguatamente potenziata, mentre l’offerta sanitaria ospedaliera è stata ridimensionata con il taglio di risorse umane e logistiche, con il paradosso che la domanda di prestazioni elementari ha continuato a indirizzarsi verso ospedali depauperati, creando sovraccarichi, disfunzioni e malumori.
A mio parere, il governo che uscirà dalle urne a fine ottobre dovrà rimettere mano alla riforma di Russo, rimodellandola dopo la fallimentare esperienza di questi tre anni, pena il successivo divario tra la sanità siciliana e quella delle regioni del centro nord.
La tanto decantata ‘spending review’ (o rivisitazione dei costi) potrà essere applicata anche nella sanità siciliana: non dovranno, però, essere gli interessi politici o (peggio ancora) personali i riferimenti per ridisegnare un servizio sanitario regionale che tenga conto dei reali bisogni della collettività.

                                                                                                              -segue-



lunedì 23 luglio 2012


http://www.tuttixsantacroce.it/2012/07/23/parliamo-di-sanita-2/

Il commissariamento.

La storia della sanità iblea riporta nella sua cronologia la presenza saltuaria di commissariamenti dal 1995 in poi, sia nelle ex USL trasformate in AUSL, sia nell’azienda ospedaliera, ultimo quello che dal gennaio 2006 all’ottobre dello stesso anno vide il dott. Aiello quale commissario dell’Azienda Ospedaliera Civile – M.P.Arezzo di Ragusa.

Abbiamo, quindi, un’esperienza cui fare riferimento e la stessa ci sussurra che pochissimi commissariamenti hanno apportato dei benefici, vuoi per la natura stessa dell’incarico, vuoi per le difficoltà oggettive di programmare per medi e lunghi periodi.

La nomina del commissario dopo le dimissioni (imposte o spontanee-lo dirà il tempo) del dott. Gilotta, manager discusso dell’ASP di Ragusa, è salutata da molti come l’arrivo del taumaturgo che ha il potere di lenire tutte le ferite che,nell’arco di tre anni,sono state inferte al tessuto organizzativo e assistenziale della struttura sanitaria provinciale.

Mi permetto di dissentire.

Se il manager Gilotta è stato poco accorto nel deliberare l’assetto funzionale e organizzativo dell’azienda sanitaria pochi giorni prima di presentare le dimissioni, anche il commissario, nel momento in cui deciderà di modificare o revocare tale atto si assumerà delle responsabilità non sue, tenuto conto del fatto che,al massimo tra cinque mesi, sarà nominato dal governatore eletto alla fine di ottobre il nuovo manager.

L’assetto funzionale e organizzativo dell’ASP (tanto per capirci: quanti reparti e dove, quante strutture semplici, quanti responsabili medici e non medici, quante risorse e dove) doveva scaturire, tre anni orsono, da un’attenta disamina dell’esistente, riorganizzandolo alla luce delle nuove norme regionali in materia di dislocazione delle risorse a livello ospedaliero e territoriale. Ciò non è stato fatto sicuramente per tante ragioni, ma la mancata decisione ha recato insicurezza, demotivazione, inefficienza e inefficacia.

Può il commissario, nell’arco di cinque mesi a disposizione, intervenire su ciò? Non credo.

Che cosa farà? La gestione ordinaria che permette all’azienda di continuare nel suo mandato. Lo farà bene o poco bene, ciò dipende dalle scelte sui collaboratori amministrativi e sanitari che immediatamente dovrà compiere, poiché, essendo il manager dell’ASP di Palermo, potrà dedicare una parte esigua del suo tempo all’ASP di Ragusa. I collaboratori di Gilotta, a ragione o a torto, sono stati identificati come corresponsabili con lo stesso dei danni arrecati alla sanità iblea e, certamente, il commissario terrà conto di queste opinioni; potrà scegliere, comunque, tra i tanti qualificati amministrativi e sanitari presenti nella sanità iblea e che hanno i titoli e l’esperienza necessari.

Non interessa che il commissario sia nato in uno dei paesi della nostra provincia (ciò ha arrecato nel recente passato delle grosse delusioni), invece è importante che porti a termine il proprio incarico con imparzialità e 
nella perfetta trasparenza e su questo sarà attentamente controllato e valutato.

Parliamo di sanità

http://www.tuttixsantacroce.it/2012/07/16/parliamo-di-sanita-iblea/


La sanità della provincia di Ragusa è stata, storicamente, tra le migliori nell’ambiente isolano, pur manifestando talvolta, al proprio interno,lacune e disfunzioni.

I tempi etichettati come ‘gloriosi’ quando operavano professionisti di chiara fama, come i Professori Xiumè o Spampinato a Ragusa e D’ambrosio e Pinna a Vittoria, seppure alla presenza di tecnologie non ancora avanzate come quelle esistenti oggi, sembrano un ricordo ormai lontano.

Purtuttavia anche in tempi relativamente recenti(2002-2009) la sanità iblea ha evidenziato delle realtà assistenziali molto affermate, tanto da far invertire la tendenza emigratoria verso le provincie di Catania e Palermo: per citarne alcune, la cardiologia interventistica, l’oncologia, l’oculistica, la radioterapia.

La riforma sanitaria del 2009, varata dal governo regionale presieduto da Lombardo, ha innescato un processo di revisione assistenziale che, purtroppo, nella realtà iblea ha mostrato i lati deboli di una programmazione avulsa completamente dai canoni tradizionali della lettura della domanda e della conseguente calibratura dell’offerta.

Gli scontri con le realtà locali, poco coinvolte nel processo programmatorio, hanno di fatto bloccato tutto, lasciando inalterati i livelli assistenziali pur alla presenza di risorse finanziarie sempre più limitate. In tal modo il parametro dell’efficienza è sceso verso il basso, trascinandosi dietro il parametro dell’efficacia (percezione dell’utenza di un servizio sanitario sempre più non rispondente ai propri bisogni).

La centralizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale e ospedaliera in un’unica struttura gestionale ha di fatto messo in risalto la debolezza del sistema costruito a tavolino nelle stanze dell’assessorato alla salute, il tutto accentuato dall’insufficiente conoscenza delle dinamiche strutturali preesistenti.

La tendenza a voler cancellare anche la memoria di quanto fatto in precedenza o, ancora peggio, non voler attenzionare ciò che era stato già messo in cantiere per rendere i servizi sanitari sempre più a misura di cittadino, ha rallentato e, in alcuni casi, annullato progetti importanti come l’avvio del Nuovo Ospedale e la realizzazione della Cittadella della Salute a Ragusa.

Mentre da un lato nell’assistenza ospedaliera si è consolidato un processo, speriamo reversibile, di riduzione assistenziale, dall’altro lato nell’assistenza territoriale non si è avviato il processo d’incremento dei livelli e delle strutture assistenziali alternative.

Che cosa percepisce di tutto ciò chi si rivolge alla sanità pubblica per essere ‘assistito’ ?

E’ sufficiente chiedere a chi attende di essere visitato o di praticare un esame diagnostico, a chi ha necessità di essere ricoverato e non trova posto, a chi chiede informazioni su dove o come eseguire una qualsiasi prestazione sanitaria e riceve certezze solo dopo svariati tentativi.

E’ questa la sanità vicina al cittadino ?    

        

                       

giovedì 19 luglio 2012


http://www.ilgiornalediragusa.it/notizie/politica/42447-ragusa-ammatuna-contro-gilotta-qla-sua-e-stata-una-gestione-clientelare.html

Chiesto l’intervento dell’Assessore regionale alla Salute

Ragusa, Ammatuna contro Gilotta
"La sua è stata una gestione clientelare"

.....“Con la deliberazione del Direttore Generale n. 1064 del 3 luglio 2012, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha provveduto a rimodulare l’articolazione delle posizioni organizzative. Tale atto, seppur previsto dalla normativa vigente, poteva essere prodotto già da tempo ed invece viene redatto appena qualche giorno prima delle dimissioni del Direttore Generale".

"Basterebbe la tempistica per far nascere il sospetto di una gestione clientelare"....... 

...."Sarebbe paradossale - sostiene il deputato regionale del Pd - che qualcuno pensasse di ricorrere alla convenzione esterna per svolgere questa funzione, quando all’interno della struttura aziendale esistono le professionalità necessarie.".....

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commento

Fa certamente riflettere l'adozione di un atto deliberativo che fissa l'organizzazione interna dell'Azienda a pochi giorni dalle dimissioni.
E' del tutto giustificato sospettare che possa esserci qualcosa di poco chiaro. Perchè non far indagare su eventuali risvolti clientelari ? 
L'unico neo, però, consiste nel fatto che la pentola si vuole scoperchiare solo ora, dopo un triennio in cui tutto e il contrario di tutto è avvenuto.