lunedì 4 gennaio 2016

2016 : le attese nella sanità iblea

2016
Le attese nella sanità iblea

E' iniziato un altro anno e si è concluso il primo decennio dalla posa della prima pietra del 'nuovo' Ospedale "Giovanni Paolo II" di Ragusa.
Ci stiamo avviando, in modo inesorabile, verso il replay di altre strutture ospedaliere siciliane che hanno atteso più di un decennio prima di essere attivate (vedi caso ospedale di Lentini), con la inevitabile conclusione di avere una struttura ospedaliera 'vecchia' per le nuove esigenze che in questi dieci anni si sono affermate.
Non voglio, ne mi compete, fare un processo su chi ha voluto questo ritardo e sul perchè chi doveva agire o controllare non l'ha fatto, mi interessa soltanto attirare l'attenzione di chi amministra non solo la città di Ragusa, ma anche le altre città della provincia, su questa 'attesa' della nostra gente che non merita di essere buttata nel cestino dei rifiuti.

La seconda attesa per il 2016 è quella di conoscere, in modo chiaro ed esaustivo, come i sei presidi ospedalieri della provincia saranno organizzati per fornire risposte di qualità e celeri alla domanda sanitaria della nostra popolazione. 
Si è rinviato abbastanza, sia sulla allocazione dei reparti ospedalieri, sia sull'assunzione del personale necessario, sia sul potenziamento dei servizi territoriali, con risultati negativi sull'offerta sanitaria (tempi di attesa, mancati controlli, sprechi...).




   

giovedì 10 settembre 2015

La gomma da cancellare

http://ragusaoggi.it/58618/-sanita-a-ragusa-azione-continua-di-smantellamento-continuando-in-tal-modo-cosa-rimarra-al-nuovo-ospedale


           L'amaro commento del presidente del consiglio comunale Iacono

"SANITA' A RAGUSA: AZIONE CONTINUA DI SMANTELLAMENTO, CONTINUANDO IN TAL MODO COSA RIMARRA' AL NUOVO OSPEDALE?”


.....“Sulla sanità è arrivato il momento di dire basta a tagli e scomposizioni di ciò che funziona”: esordisce in tal modo il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono che si mostra fortemente contrariato per la ventilata ipotesi di chiusura anche del dipartimento di oncologia dell'Ospedale M.P.Arezzo, storica realtà di Ragusa che iniziò con il compianto dr. Ferrera, oncologo di fama nazionale."......

....."Non si riesce quindi a comprendere quale disegno di <riqualificazione> della sanità vi sia in tutto questo smantellamento continuo e sistematico. Nel recentissimo passato – continua Iacono - si sono tagliati a Ragusa posti letto ed unità organizzative; penso a Medicina, Gastroenterologia e Pneumologia ed è di queste ore la ventilata ipotesi di chiusura di malattie infettive,  psichiatria ed otorinolaringoiatria. Ogni ambito, qualora confermato, merita considerazioni che saranno svolte nelle sedi opportune a cominciare dal piano aziendale che tutti attendiamo  di conoscere da parte del D.G. dell'Asp di Ragusa.".......


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commento

Caro Giovanni Iacono, Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa, nonchè Vicepresidente Nazionale Federsanità ANCI, non le sembra che questo grido di allarme sia un pò tardivo ?

Lo smantellamento della 'buona sanità' ragusana (intendo la sanità di tutta la provincia di Ragusa!) non è iniziato da pochi mesi.
Tutto questo revisionismo, che alla base ha pochi presupposti di una seria programmazione legata alla lettura della domanda reale sanitaria del territorio, inizia il 1° settembre del 2009, quando vengono accorpate le due aziende sanitarie esistenti in provincia e 'direttive oscure' iniziano a colpire la funzionalità dei vari servizi sanitari e a rallentare, fino al blocco totale, il completamento del nuovo ospedale di Ragusa 'Giovanni Paolo II'.
Basta leggere attentamente nei fatti che dal 1° settembre 2009 ad oggi sono avvenuti.
Certamente oggi si arriva al 'paradosso' di eliminare con un 'colpo di gomma' uno dei migliori dipartimenti oncologici esistenti nel centro-sud d'Italia, un dipartimento fortemente voluto dall'allora Primario Oncologo dr.Carmelo Iacono (oggi manager dell'ASP di Caltanissetta) e dallo scrivente, allora manager dell'Azienda Ospedaliera.Un dipartimento da me intitolato, su proposta del dr.Iacono, al dr.Ferrera, illustre oncologo ragusano.
Rimarranno i reparti, vero....ma, cancellando il dipartimento, si annulla il circuito virtuoso di una direzione programmatica ed esecutiva unica per tutte le attività oncologiche.
Lo stesso dicasi per la 'cancellazione' delle strutture di Malattie Infettive, di Neurologia e di Pneumologia.
Il nuovo ospedale ?..... sarebbe stato sufficiente, nel 2009, tirare fuori dai 'cassetti' il progetto di finanza, già pronto per essere pubblicato, che prevedeva il completamento dell'ospedale e la costruzione del centro direzionale (al posto dell'attuale rudere adiacente l'eliporto) con l'affidamento al privato contraente di alcuni servizi quali, tra l'altro, la pulizia e la sterilizzazione. Ma questa, ormai, è acqua passata, oggi, a mio modesto parere, occorre 'non dormire' e stare vigili a che questa importante struttura sia data in uso ai cittadini della nostra provincia. 
Emergency gestirà l'ospedale di Comiso, ne sono convinto, ma avrà necessità di avere nelle strette vicinanze una struttura già progettata e realizzata per l'emergenza come il 'Giovanni Paolo II' di Ragusa.







mercoledì 5 agosto 2015

Lettera aperta al Sig. Giuffre'

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/aziende-e-regioni/2015-08-04/cosi--dg-ragusa-si-e-fatto-scappare-2-mln-dollari-zio-d-america-192941.php?uuid=ACamCtc&cmpid=nlqf&refresh_ce=1

 Così il DG di Ragusa si è fatto scappare 2 mln di dollari.

Lo zio d’America voleva donare due milioni all'Azienda sanitaria di Ragusa, città d’origine della sua famiglia, per comprare apparecchiature mediche e migliorare i servizi del nuovo ospedale Giovanni Paolo II, ma ha dovuto fare una lunga anticamera ed è andato via. Una vicenda che se è andata veramente così sarebbe surreale per non dire altro.

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Lettera aperta al Sig. Giuseppe Giuffre'.
c/o Avv. Michele Sbezzi. Ragusa

Gent.mo Sig. Giuffre',

Voglia innanzitutto scusare se mi permetto scriverle in modo così diverso dal tradizionale foglio di carta spedito via posta o e-mail.
La mia storia personale e il ruolo avuto nella realizzazione dell'ospedale 'Giovanni Paolo II' di Ragusa mi spingono a chiederle la gentilezza di voler riconsiderare l'opportunità di donare alla gente, che ha nel sangue le sue stesse 'radici', quanto la generosità dei 'figli di Ragusa' residenti in America desidera destinare alla sanità iblea.
Nell'ormai lontano 2003 ho ottenuto, nella veste di Direttore Generale dell'allora Azienda Ospedaliera di Ragusa, il finanziamento di 42 milioni di euro per la costruzione di un nuovo ospedale in sostituzione dell'ospedale Civile ad elevato rischio sismico. 
Il 12 novembre del 2005 (tra alcuni mesi si potrebbe celebrarne il decennale!) e' stata fatta la cerimonia della posa della prima pietra, anche se il cantiere era già partito a luglio dello stesso anno.
Durante i circa 10 mesi di commissariamento dell'azienda (gennaio-ottobre 2006) i lavori subirono un fermo, poi, al mio rientro nell'incarico di manager sono ripartiti senza alcuna sosta e ciò fino al 31 agosto 2009 (data in cui la scelta politica ha deciso di cambiare i manager). Da tale data i lavori hanno subito fermi e riavvii fino a oggi, senza che la nostra gente possa usufruire di una struttura d'eccellenza per i propri bisogni assistenziali e dimenticando la finalità del finanziamento (in sostituzione dell'ospedale Civile ad elevato rischio sismico).
Ho voluto farle presente in modo molto sintetico la 'storia' del nostro 'nuovo' ospedale per far risaltare (ove c'è ne fosse bisogno) il lavoro 'corale' che in questi dodici anni è stato messo in campo per dotare la collettività di una struttura sanitaria all'avanguardia : una struttura che, però, deve essere ultimata e attivata.
Il suo gesto di generosità ci aiuterà a far si che nessuno abbia più alibi per ulteriori rinvii o ritardi. 
Se qualche incomprensione possa esserci stata, la pregò di volerla dimenticare nell'interesse della 'nostra' gente.
Sono sicuro che il suo cuore ibleo non resterà insensibile.
Voglia gradire i sensi della mia stima.
Calogero Termini 



mercoledì 29 luglio 2015

Ci vuole coraggio


http://livesicilia.it/2015/07/29/il-caso-tutino-uno-spartiacque-basta-commistioni-tra-politica-e-sanita_651975/

“Il caso Tutino uno spartiacque 
Basta commistioni tra politica e sanità”





...."Senta, ma al di là delle responsabilità penali tutte da provare, con tutte le cautele del caso, l’inchiesta che ha coinvolto il dottore Tutino riporta all’attenzione la disastrosa commistione tra politica e sanità. Da cui non si esce. E che continuava sotto il governo che comunque lei sosteneva. Ma è davvero impossibile sperare in una sanità che si liberi da questo abbraccio mortale?

“È uno dei miei obiettivi. Spezzare questa commistione. Anche nell'immaginario collettivo, visto che credo che non ci sia in questo momento una grande immagine del sistema sanitario siciliano. Bisogna recuperare il profilo etico, lo ripeto a tutti da quando mi sono insediato. E la seconda cosa è l'umanità nell’azione del servizio sanitario. Mi riferisco ai comportamenti di buona educazione, di rispetto che ogni operatore deve avere nei confronti del cittadino. L'immagine della sanità pubblica parte da questi comportamenti, da un infermiere che sorride. Ecco perché ho chiesto e ottenuto la sospensione del servizio dell'operatore del 118 legato alla vicenda di Aldo Naro. Un operatore del servizio pubblico non si può permettere di esprimersi in maniera volgare e irriguardosa di fronte alla sofferenza delle persone”..................

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commento

.....purtroppo, caro Assessore, queste parole le ho sentite ripetere chissà quante volte !

....ci vuole coraggio !

...e noi siciliani siamo ormai arrivati ai 'tempi supplementari' !








martedì 7 luglio 2015

Cavallo che zoppica



http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=29591&fr=n

http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=29619&fr=n



Sicilia. Dopo le dimissioni di Borsellino. Ordini dei medici si appellano a Mattarella: “Regione è fuori controllo. Intervenga”

Sicilia. Corte dei Conti. “Gravi e preoccupanti problematicità per la sostenibilità della spesa sanitaria”

...."Ecco alcune frasi di Lucia Borsellino: "si sono persi di vista gli obiettivi, la coerenza rispetto al progetto iniziale. C'è stato un abbassamento di tensione, anche morale. […] Oggi torno a essere la figlia di Paolo. E, in nome dei suoi semplici insegnamenti, chiedo a tutti di non
invitarmi, il 19 luglio, alla commemorazione di via D'Amelio. […] Non capisco l'antimafia come categoria, come sovrastruttura sociale. Sembra quasi un modo per cristallizzare la funzione di alcune persone, magari per costruire carriere. La legalità, per me, non è facciata, è una precondizione di qualsiasi attività”.



Per il Presidente Amato: queste parole sono come “pietre. E come Presidenti degli Ordini dei Medici, riteniamo che le dimissioni di Lucia Borsellino siano l’ultimo di una serie di episodi che dimostrano come la situazione politica in Sicilia sia ormai fuori controllo. Le ripercussioni sulla Sanità sono evidenti, ma ci sono ricadute negative nella nostra società, in settori ormai in caduta libera come l’economia e l’occupazione, soprattutto giovanile. Il disagio è diffuso. I nostri cittadini hanno dovuto già subire in questi anni le conseguenze dovute ai piani di rientro e tagli lineari; non sarebbe accettabile che a questi si aggiungesse il sospetto di comportamenti non etici, per questo sarebbe auspicabile una maggiore chiarezza. Riteniamo che la Sicilia non possa continuare ad essere governata così: tutti i limiti sono stati superati! Siamo ormai alla tracimazione”................


....."La sezione siciliana della Corte rileva che a fronte della “sostanziale inefficacia delle misure di contenimento della spesa sanitaria nel settore degli acquisti”, lo sforzo fiscale aggiuntivo richiesto ai cittadini siciliani “rischia di consolidarsi per un ulteriore lungo periodo”. Viene quindi evidenziato come sussistano per il futuro “gravi e preoccupanti problematicità circa la sostenibilità della spesa sanitaria e dell’onere restitutorio a carico della Regione”..........


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commento

Non bisogna essere 'pessimisti'..però le preoccupazioni sorgono spontanee.

"Ognuno sa quanto corre il suo cavallo", recita un detto antico...ma i nostri 'politici' non hanno la percezione che il 'cavallo' ormai zoppica e zoppica !





sabato 4 luglio 2015

i Saggi ..di Crocetta

http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=29518&fr=n

http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=29568&fr=n

Sicilia. Borsellino si è dimessa: “Motivi etici e morali inconciliabili con prosecuzione del mandato”

Sicilia. Crocetta assume la Sanità ad interim. E annuncia la nomina di “un comitato di saggi”

..............."Prevalenti ragioni di ordine etico e morale e quindi personale, sempre più inconciliabili con la prosecuzione del mio mandato – sottolinea l’assessore - mi spingono a questa decisione, anche in considerazione del mio percorso professionale di oltre vent’anni in seno all’amministrazione regionale della Salute”...................


...."Il presidente ha quindi annunciato la nomina di un comitato di saggi che “intendo istituzionalizzare in modo permanente, per supportare con figure di altissimo profilo, le decisioni di governo dei prossimi anni nell'ambito della sanità siciliana. Per tali ragioni ho provveduto a nominare con decorrenza immediata personalità del mondo della scienza medica, dell'università e dell'amministrazione”................


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commento

Non è un buon periodo per la sanità siciliana. 
Altro che 'saggi' !!!  
Vi ricordate i 10 saggi scelti da Napolitano a marzo del 2013 ?  
Un quotidiano così scriveva :"...Forse il peggio dei soliti noti, se possibile. Eppure, sorprendentemente, saranno loro a dover costituire il “tesoro” di idee e provvedimenti su cui il prossimo Presidente della Repubblica si dovrà basare per formare (forse) un nuovo governo. C’è di che restare senza parole. Sono nomi che rappresentano gli assi portanti di quell’antico sistema politico e istituzionale che ha portato l’Italia nel baratro in cui si trova oggi. Lentamente ma sistematicamente. E adesso siamo di nuovo nelle loro mani.....".

Chissà cosa scriverebbe oggi questo giornale sulla scelta fatta da Crocetta ?






sabato 13 giugno 2015

Buona Sanità

http://www.santacroceweb.com/giornale1/index.php/2015/06/13/un-intervento-chirurgico-manifesto-della-buona-sanita-la-lettera/



UN INTERVENTO CHIRURGICO MANIFESTO DELLA BUONA SANITÀ: LA LETTERA

“Desidero esprimerle la mia più completa soddisfazione per la competenza professionale e per l’attenzione umana in occasione delle cure prestate a una mia parente molto stretta nel servizio di Chirurgia Plastica del presidio ospedaliero di Comiso”. Comincia così la lettera di Calogero Termini, nostro collaboratore ed ex manager dell’Asp di Ragusa, che si congratula con lo staff medico che ha recentemente eseguito un intervento su una paziente a lui vicina: “La mia parente ha dovuto affrontare un intervento resosi indispensabile e necessario per evitare evehtuali patologie purtroppo frequenti nel sesso femminile e ha scelto, senza esitazione o influenza alcuna, il ricovero presso tale servizio. L’intervento è stato eseguito con altissima competenra professionale dal dr. Angelo Fatuzzo, coadiuvato dal dr. Giansalvo Cremona è dalla ferrista Donata Faviana. L’anestesia è stata curata dal dr. Maurizio Migliore. Presenti anche le infermiere professionali Ada Giardina e Ginetta Baglieri.

L’intervento è iniziato con due ore di ritardo sul previsto, dacché un emergenza-urgenza, data dall’arrivo in ospedale di un paziente con infarto miocardico in corso, al quale è stata praticata assistenza rianimatoria, stabilizzazione e successivo trasferimento alla rianimazione del Civile di Ragusa, ha tenuto impegnati i sanitari presenti nelle sale operatorie. Nonostante ciò il personale presente ha costantemente informato la mia parente su quanto stava accadendo, chiedendo scusa per l’imprevisto. L’intervento sulla mia parente è durato circa nove ore, data la complessità delle procedure chirurgiche adottate per tale patologia, ma, nonostante tale lasso di tempo, il risveglio è stato immediato e senza alcuna complicanza. Per tutto ciò, ritengo opportuno e doveroso evidenziare il valore delle risorse umane di tale servizio, in particolar modo del dr. Angelo Fatuzzo, chirurgo plastico, e del dr. Maurizio Migliore, anestesista rianimatore, della ferrista Faviana, delle infermiere professionali Giardina e Baglieri, dell’infermiere professionale Salvatore Brafa e del personale infermieristico e ausiliario del reparto di degenza.

Voglia, altresì, consentirmi, in qualità di medico e di ex manager dell’Azienda ospedaliera di Ragusa, di esprimere apprezzamento per il lavoro del dr. Fatuzzo, il quale senza trionfalismi porta avanti con professionalità e diligenza un settore altamente specialistico all’interno delle branche chirurgiche e senza dar peso a possibili strumentalizzazioni o attacchi, che nulla hanno di positivo per la salute della gente e per la tenuta della qualità assistenziale dei nostri presidi ospedalieri riuniti di Vittoria e Comiso.


Una riflessione che, a voce alta, mi permetto fare è la seguente: ‘quanto vale la motivazione per il successo di un’azienda sanitaria? Sì, è vero, motivare è un’attività complessa e impegnativa, eppure lei sa per la sua esperienza di medico e ora di manager che la motivazione è qualcosa di ancora più importante dell’energia che sostiene il comportamento, è il significato che diamo al tempo vissuto, il senso delle nostre azioni, ed è anche la forza interiore che spinge l’individuo verso la crescita e il miglioramento personale e tutto ciò ha innegabili riflessi positivi sull’azienda sanitaria. Perché allora non investire ancora di più nel motivare questi servizi eccellenti’ dell’ASP di Ragusa?’ Voglia gradire i sensi della mia stima e gli auguri per un lavoro sempre più proficuo per il benessere sanitario della nostra collettività”.






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