lunedì 25 ottobre 2010

Il programma del governo Lombardo sulla sanità iblea......

 Giustissime le osservazioni del deputato regionale on.le Ammatuna,
tenuto conto che scrive anche da medico ospedaliero
( lo stesso è Primario del Pronto Soccorso dell'Ospedale di
 Modica in aspettativa).
Mi viene spontaneo però chiedere :' non sarebbe stato più 
utile vigilare sulla stesura dell'atto aziendale e sulla 
sua 'blindatura' contro le incursioni palermitane e catanesi ? 
E' ormai scontato che tra i punti 'programmatici' del 
presidente Lombardo rientra a pieno titolo l'abbassamento 
del livello quantitativo e qualitativo delle prestazioni 
sanitarie in provincia di Ragusa, per cui qualsiasi 'azione' 
demolitiva ( compresa la riduzione assurda dei posti di primario 
di anestesia e rianimazione per gli ospedali di Vittoria,
Modica,Scicli e Comiso - da 4 a 1 -) deve essere 
inquadrata come un preciso obiettivo da raggiungere.


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da 'www.ilgiornalediragusa.it'

"Facile risparmiare non tenendo conto della salute della gente”



di Redazione   
Sabato 23 Ottobre 2010 - 16:29
altPozzallo - “Le modifiche apportate 
dall’Assessorato Regionale alla 
Sanità all’atto aziendale dell’Asp 7, 
rischiano di colpire in maniera grave 
i livelli essenziali di assistenza in 
provincia di Ragusa. 
La scelta di mantenere un solo primario 
per distretto sanitario nei servizi di rianimazione, radiologia 
e laboratorio analisi potrebbe creare scompensi in settori 
fondamentali". Il deputato Roberto Ammatuna (nella foto) è 
fortemente preoccupato.
"Nel distretto 2 ad esempio - che comprende i nosocomi 
di Vittoria, Comiso, Scicli e Modica – la presenza di un 
solo primario per ospedali così distanti fra loro potrebbe 
causare una serie di disservizi, causando un danno ai cittadini. 
E’ facile risparmiare in questo modo. 
Paradossalmente, non tenendo conto della salute della 
gente, se non ci fosse nessun primario il risparmio 
sarebbe ancora più alto. Sono provvedimenti presi nel chiuso 
delle stanze e senza conoscere le reali esigenze del territorio. 
Sulla vita e sulla salute dei cittadini non si può scherzare".

Tutto questo, tra l’altro, non fa che aggravare la situazione 
della sanità in provincia di Ragusa, sottoposta recentemente 
ad una serie di tagli che certamente non ne hanno migliorato 
la qualità. 
Sono tagli orizzontali che non discriminano le diversità territoriali, 
colpendo in maniera indistinta strutture e cittadini. 
I tagli vanno apportati ai rami secchi e non ai servizi essenziali. 
I cittadini hanno chiaro il sentore del peggioramento dell’offerta 
sanitaria ed a loro bisogna dare retta perché sono i destinatari 
dei servizi sanitari”. 

2 commenti:

  1. Una volta, quando c'era un onore da rispettare(non parlo dell'onore mafioso) vigeva il criterio, non scritto, dell'anzianità che faceva agio su tutto. Perchè significava esperienza, umanità conoscenza del territorio e delle situazioni contingenti, significava titoli e manualità. Significava tutto quello che ad un buon medico veniva e viene richiesto. Un "esterno" potrebbe averle tutte le suddette qualità, ma mancherebbe della più essenziale:la conoscenza di "luoghi e persone". Quanto tempo impiegherà un nuovo primario che verrà a Ragusa per riorganizzare tutto quello che faticosamente si sta cercando di organizzare da cinque anni in qua? Sarà in grado di farlo? Non foss'altro per la conoscenza di chi dovrà collaborarlo. Ci pensano a questo i Nostri Signori Politici? Riflettete gente...diceva lo spot. Solo che questa è VITA, non spot...da bere.
    Savo

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  2. Quando vigeva una legge d'onore(non mafiosa) per cui l'anzianitò faceva agio su tutto il resto, non si assisteva a simili cavolate. L'anzianità per chi non lo capisce o finge di non capire, definendola "legge peregrina"(Cicero pro domo sua!9, significava, epserienza, buon senso, manualità, umanità, NON prevaricazione. tutte doti richieste ai medici di allora come a quelli di oggi. Dalla eliminazione di tali valori è derivato lo sfascio cui assistiamo. gente incapace che pretende di dirigere PROFESSIONISTI capaci, validi, Umani. Gli sprechi? Certo, il primo è quello di MANTENERE politici inetti, manager che fingono di stupirsi della loro nomina, salvo poi diventare dei reucci senza trono o dei sovrani fannulloni. Quelli finirono in Place de la concorde, questi NON finiscono finchè i loro mecenati li tengono sugli scranni e nel frattempo la situazione peggiora e il cittadino che chiede ridposte ottiene solo GRANDI NOMI:Il DIRETTORE DELLA U.OC. e ci riempiamo la bocca di titoli vuoti, di teste piene di vento. Così non si va da nessuna parte, cari signori e i miei 34 anni di servizio effettivo(e chi può vantarne altrettanti??) li butterò al vento. Che delusione!Avremmo dovuto cambiare ilmondo ma siamo peggiopri delle generazioni che ci hanno portatoalle guerre e ai disastri. Almeno nel bene o nel male avevano un ideale. Noi nemmeno quello. Solo farci chiamare. D.I.R.E.T.T.O.R.E

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