http://www.sanita.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2013-10-09/esiti-perucci-dovere-garantire-165534.php?uuid=Abd5ITrI
http://www.ilsole24ore.com/speciali/asl2013/asl2013_regioni_sicilia.shtml
Esiti, Perucci: «È dovere del Ssn garantire la qualità delle sue strutture»
.............."Una novità importante viene dal Sud: è bastato che la Sicilia introducesse degli indicatori di esito nella valutazione dei Dg... Non è vero che il Sud non può cambiare». Carlo Perucci, responsabile scientifico del Programma nazionale esiti dell'Agenas tira le somme della IV edizione del rapporto e non si stanca di avvertire: «Attenzione: niente graduatorie né classifiche. Questo strumento non serve a indirizzare i cittadini verso le strutture migliori. Serve semmai a Regioni, Dg e professionisti per ragionare su come vanno le loro strutture e su cosa c'è da cambiare. E del resto chi è vittima di un infarto non va sul sito web per decidere dove farsi curare»."...............
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commento
Proprio così...."non è vero che il Sud non può cambiare"....
io direi, in aggiunta,...."non è vero che la Sanità in provincia di Ragusa non può cambiare! " .....occorre solamente volerlo!
E' sufficiente leggere i dati relativi alle strutture ospedaliere della provincia iblea.
giovedì 10 ottobre 2013
sabato 5 ottobre 2013
Ancora ?
http://livesicilia.it/2013/10/04/nuovi-manager-della-sanita-selezioni-avanti-a-rilento_382713/
Nuovi manager della Sanità
Nuovi manager della Sanità
Selezioni avanti a rilento
....."Una selezione senza fine. E' quella dei 17 direttori generali, sanitari e amministrativi delle Asp siciliane, i cosiddetti 'manager della Sanità', che dovranno sostituire i commissari straordinari nominati dalla giunta del governatore Rosario Crocetta lo scorso gennaio." ...
....."Allo stato attuale, insomma, la selezione dei manager procede a rilento. Da 577 candidati iniziali siamo ancora a più di un centinaio. Alla fine, dovranno saltare fuori 50 nomi tra i quali scegliere i 17 dirigenti. E le nomine, una volta fatte, dovranno passare al vaglio della commissione Affari istituzionali dell'Assemblea regionale."
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commento
...ancora ?!
Le nomine saranno 'vagliate' dalla commissione Affari Istituzionali dell'Assemblea Regionale....e la commissione Sanità ?
giovedì 3 ottobre 2013
http://www.youtube.com/watch?v=DcUJBniPA0g
Negli anni Trenta del secolo scorso, immediatamente a ridosso dell’allora Piazza del Littorio, fu realizzata una grande opera: l'ospedale Benito Mussolini (denominato "Ospedale Civile" dopo la caduta del fascismo, nel 1943) sorto, per volontà e con i mezzi del Comune di Ragusa e dell'Amministrazione Provinciale, dalla fusione del vecchio ospedale Sammito con l'Opera Pia Messa dell'Alba, eretto in Ente Morale con la legge 24 giugno 1929. Iniziata la costruzione nell'agosto del 1929, essa fu portata a compimento nell'aprile del 1931 con una spesa di L. 3.000.000 oltre le spese di arredamento e di attrezzatura medico-chirurgica. I lavori di costruzione furono diretti dall'ing. Giuseppe Criscione e realizzati dall'impresa "La nuova provincia di Ragusa". L'ospedale fu inaugurato il 28 ottobre 1933.
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commento
Sicuramente non ho mai condiviso le 'idee' di quel periodo...stupisce, però, il fatto che per 'costruire' l'Ospedale ci siano voluti soltanto meno di due anni, mentre oggi .....il nuovo Ospedale di Ragusa, la cui costruzione è iniziata il 12/11/2005,.....
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commento
Sicuramente non ho mai condiviso le 'idee' di quel periodo...stupisce, però, il fatto che per 'costruire' l'Ospedale ci siano voluti soltanto meno di due anni, mentre oggi .....il nuovo Ospedale di Ragusa, la cui costruzione è iniziata il 12/11/2005,.....
mercoledì 2 ottobre 2013
http://www.pdars.it/primo-piano/item/578-sanit%C3%A0-digiacomo-in-commissione-diremo-no-a-nuovi-tagli-proposti-dal-governo
SANITÀ.
DIGIACOMO: IN COMMISSIONE DIREMO 'NO' A NUOVI TAGLI PROPOSTI DAL GOVERNO
...............“Siamo passati da un disavanzo di un miliardo e 200 milioni di euro ai conti in pareggio, e addirittura oggi abbiamo un avanzo di gestione. Ciò nonostante – ha aggiunto - la Sicilia continua ad essere in regime di ‘Piano di rientro’ per mantenere l’Irap al massimo e accantonare così circa 500 milioni di euro che servono a coprire altri disavanzi. Dunque, la situazione finanziaria in campo sanitario è stata 'aggiustata', eppure si continua a palare di tagli: per quel che ci riguarda in commissione ci opporremo a qualunque ipotesi di questo tipo. Piuttosto, reinvestiamo l’avanzo in maniera utile: apriamo i laboratori anche la notte e diamo la possibilità ai cittadini di effettuare esami diagnostici in orari ‘nuovi’. In questo modo si alleggerirebbero le liste d’attesa e andremmo incontro a molta gente che magari oggi per fare un esame è costretta a chiedere un giorno di ferie”. ......
......"Ci sono Policlinici – ha proseguito Digiacomo - con sale operatorie dove io non mi farei curare ‘neppure un callo’: perché su queste situazioni non c’è lo stesso accanimento che c’è stato per la chiusura dei punti nascita? Perché ci si è scagliati contro le piccole comunità e non sono mia stati toccati i baronati della sanità?"......
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commento
In altre regioni d'Italia l'apertura dei laboratori e degli ambulatori, anche nelle ore serali avanzate, esiste già da tempo : occorre, però, passare dalle parole ai fatti e non continuare con le sole denunce (sacrosante, ma non sufficienti per incrementare la qualità delle prestazioni sanitarie).
Bravo, on.le Digiacomo...può dirci se i cosiddetti 'baronati' catanesi hanno, per caso, influenzato la crescita della sanità ragusana e il completamento delle strutture ospedaliere della nostra provincia ?
SANITÀ.
DIGIACOMO: IN COMMISSIONE DIREMO 'NO' A NUOVI TAGLI PROPOSTI DAL GOVERNO
...............“Siamo passati da un disavanzo di un miliardo e 200 milioni di euro ai conti in pareggio, e addirittura oggi abbiamo un avanzo di gestione. Ciò nonostante – ha aggiunto - la Sicilia continua ad essere in regime di ‘Piano di rientro’ per mantenere l’Irap al massimo e accantonare così circa 500 milioni di euro che servono a coprire altri disavanzi. Dunque, la situazione finanziaria in campo sanitario è stata 'aggiustata', eppure si continua a palare di tagli: per quel che ci riguarda in commissione ci opporremo a qualunque ipotesi di questo tipo. Piuttosto, reinvestiamo l’avanzo in maniera utile: apriamo i laboratori anche la notte e diamo la possibilità ai cittadini di effettuare esami diagnostici in orari ‘nuovi’. In questo modo si alleggerirebbero le liste d’attesa e andremmo incontro a molta gente che magari oggi per fare un esame è costretta a chiedere un giorno di ferie”. ......
......"Ci sono Policlinici – ha proseguito Digiacomo - con sale operatorie dove io non mi farei curare ‘neppure un callo’: perché su queste situazioni non c’è lo stesso accanimento che c’è stato per la chiusura dei punti nascita? Perché ci si è scagliati contro le piccole comunità e non sono mia stati toccati i baronati della sanità?"......
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commento
In altre regioni d'Italia l'apertura dei laboratori e degli ambulatori, anche nelle ore serali avanzate, esiste già da tempo : occorre, però, passare dalle parole ai fatti e non continuare con le sole denunce (sacrosante, ma non sufficienti per incrementare la qualità delle prestazioni sanitarie).
Bravo, on.le Digiacomo...può dirci se i cosiddetti 'baronati' catanesi hanno, per caso, influenzato la crescita della sanità ragusana e il completamento delle strutture ospedaliere della nostra provincia ?
lunedì 23 settembre 2013
http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=17050&fr=n
Def 2013.
Sanità sarà “selettiva”. Prestazioni a chi ne ha “effettivamente bisogno”
...."Sul versante dell'assistenza territoriale, il completamento del complesso processo di trasferimento di risorse dall'ospedale al territorio consentirà di affrontare efficacemente i temi dell'invecchiamento e delle cronicità, ponendo le premesse per garantire la sostenibilità futura del nostro sistema sanitario.
L’assenza di reti assistenziali integrate tra ospedale e territorio è infatti un’altra delle cause di notevoli sprechi di risorse su tutto il territorio nazionale, traducendosi spesso in prestazioni inappropriate o in una mancata presa in carico dell’assistito, con conseguenze sull’efficacia dei trattamenti oltre che sulla disponibilità di risorse.
Tale quadro rende necessaria una riorganizzazione del livello assistenziale ospedaliero, sul presupposto di un adeguato trasferimento di attività a livello territoriale e quindi di una rimodulazione e di un potenziamento della rete dei servizi territoriali. In questo scenario, l’ospedale dovrà diventare sempre più il luogo di cura per acuti, a elevata specializzazione.".....
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commento
Sembra che a livello regionale sia in 'cantiere' una legge di riordino del sistema assistenziale integrato tra ospedale e territorio e che l'estensore sia il Presidente della Commissione Sanità....sarebbe opportuno accelerare i tempi !
Def 2013.
Sanità sarà “selettiva”. Prestazioni a chi ne ha “effettivamente bisogno”
...."Sul versante dell'assistenza territoriale, il completamento del complesso processo di trasferimento di risorse dall'ospedale al territorio consentirà di affrontare efficacemente i temi dell'invecchiamento e delle cronicità, ponendo le premesse per garantire la sostenibilità futura del nostro sistema sanitario.
L’assenza di reti assistenziali integrate tra ospedale e territorio è infatti un’altra delle cause di notevoli sprechi di risorse su tutto il territorio nazionale, traducendosi spesso in prestazioni inappropriate o in una mancata presa in carico dell’assistito, con conseguenze sull’efficacia dei trattamenti oltre che sulla disponibilità di risorse.
Tale quadro rende necessaria una riorganizzazione del livello assistenziale ospedaliero, sul presupposto di un adeguato trasferimento di attività a livello territoriale e quindi di una rimodulazione e di un potenziamento della rete dei servizi territoriali. In questo scenario, l’ospedale dovrà diventare sempre più il luogo di cura per acuti, a elevata specializzazione.".....
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commento
Sembra che a livello regionale sia in 'cantiere' una legge di riordino del sistema assistenziale integrato tra ospedale e territorio e che l'estensore sia il Presidente della Commissione Sanità....sarebbe opportuno accelerare i tempi !
domenica 22 settembre 2013
http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=17038&fr=n
Toscana.
Si punta sui piccoli ospedali. Marroni: "Valorizzata la loro vocazione"
................"Alla definizione ‘piccoli ospedali’ preferisco quella di ‘ospedali piccoli’. Ognuno di essi avrà una sua specializzazione, e alla fine il livello qualitativo di questi ospedali e dei servizi offerti ai cittadini sarà sicuramente migliore. Tutto questo lo stiamo facendo in condivisione con gli enti locali: con i sindaci stiamo siglando i Patti territoriali, la maggior parte dei quali sono già stati conclusi e firmati”..............
........."Gli ospedali piccoli non solo non verranno chiusi, ma saranno ricollocati in una nuova rete di ospedali, che comprenderà sia gli ospedali piccoli, ognuno con una sua specificità, che gli ospedali provinciali ........"
....“La rete ospedaliera - concordano Regione e sindaci - deve essere riordinata non in termini verticali e gerarchici, ma orizzontali e funzionali. Va ridisegnata adeguandola all'evoluzione dei processi diagnostici e alle innovazioni terapeutiche, passando ad una classificazione per ‘funzioni e attività ospedaliere’ assegnate, secondo la programmazione regionale, a ciascun nodo della rete. Gli ospedali di piccole dimensioni, come parte della rete, hanno ognuno una propria vocazione, in relazione a quanto già esprimono e alle esigenze del sistema nel suo complesso. Nella ridefinizione dell'assetto organizzativo, gli ospedali periferici costituiranno il livello prossimale di assistenza ospedaliera dei cittadini, nell'ottica dell'appropriatezza e – concludono - dell'equità di accesso ai servizi”.........
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commento
Siamo distanti 'anni luce' ......in Sicilia si ragiona in modo diverso...'chiudere o, meglio, far morire per asfissia lenta'. Un esempio nella nostra realtà provinciale ? ...a voi la facile risposta !
Toscana.
Si punta sui piccoli ospedali. Marroni: "Valorizzata la loro vocazione"
................"Alla definizione ‘piccoli ospedali’ preferisco quella di ‘ospedali piccoli’. Ognuno di essi avrà una sua specializzazione, e alla fine il livello qualitativo di questi ospedali e dei servizi offerti ai cittadini sarà sicuramente migliore. Tutto questo lo stiamo facendo in condivisione con gli enti locali: con i sindaci stiamo siglando i Patti territoriali, la maggior parte dei quali sono già stati conclusi e firmati”..............
........."Gli ospedali piccoli non solo non verranno chiusi, ma saranno ricollocati in una nuova rete di ospedali, che comprenderà sia gli ospedali piccoli, ognuno con una sua specificità, che gli ospedali provinciali ........"
....“La rete ospedaliera - concordano Regione e sindaci - deve essere riordinata non in termini verticali e gerarchici, ma orizzontali e funzionali. Va ridisegnata adeguandola all'evoluzione dei processi diagnostici e alle innovazioni terapeutiche, passando ad una classificazione per ‘funzioni e attività ospedaliere’ assegnate, secondo la programmazione regionale, a ciascun nodo della rete. Gli ospedali di piccole dimensioni, come parte della rete, hanno ognuno una propria vocazione, in relazione a quanto già esprimono e alle esigenze del sistema nel suo complesso. Nella ridefinizione dell'assetto organizzativo, gli ospedali periferici costituiranno il livello prossimale di assistenza ospedaliera dei cittadini, nell'ottica dell'appropriatezza e – concludono - dell'equità di accesso ai servizi”.........
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commento
Siamo distanti 'anni luce' ......in Sicilia si ragiona in modo diverso...'chiudere o, meglio, far morire per asfissia lenta'. Un esempio nella nostra realtà provinciale ? ...a voi la facile risposta !
venerdì 13 settembre 2013
http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=16855&fr=n
Veneto.
Al via il progetto del nuovo “Ospedale della Donna e del Bambino”
......"È stato infatti inaugurato oggi dall’Assessore regionale alla sanità Luca Coletto il nuovo padiglione ristrutturato che ospita i reparti di ostetricia e ginecologia e di pediatria, le relative terapie intensive, gli ambulatori specialistici e gli ingressi di pronto soccorso pediatrico e ginecologico separati in tutto e per tutto, dall’accesso al triage.
Il Padiglione del materno-infantile ospita 31 letti di ostetricia; 24 letti di ginecologia con in aggiunta 8 poltrone per infusione in pazienti di ginecologia oncologica; 22 posti letto di pediatria; 16 posti letto di terapia intensiva pediatrica e 8 di semi-intensiva; ambulatori visita ostetrico-ginecologici e pediatrici; ambulatori ecografici ostetrico-ginecologici; un blocco travaglio parto con 4 sale travaglio orientate al percorso della gravidanza fisiologica e 3 sale operatorie."............
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commento
Le due Italie !
Da noi si preferisce tenere sottoutilizzato un presidio ospedaliero, come quello di Comiso, per non avere il 'coraggio' di abbattere i preconcetti, le baronie e le 'servitù' !
Alla politica locale, e non solo, il coraggio delle scelte !
Veneto.
Al via il progetto del nuovo “Ospedale della Donna e del Bambino”
......"È stato infatti inaugurato oggi dall’Assessore regionale alla sanità Luca Coletto il nuovo padiglione ristrutturato che ospita i reparti di ostetricia e ginecologia e di pediatria, le relative terapie intensive, gli ambulatori specialistici e gli ingressi di pronto soccorso pediatrico e ginecologico separati in tutto e per tutto, dall’accesso al triage.
Il Padiglione del materno-infantile ospita 31 letti di ostetricia; 24 letti di ginecologia con in aggiunta 8 poltrone per infusione in pazienti di ginecologia oncologica; 22 posti letto di pediatria; 16 posti letto di terapia intensiva pediatrica e 8 di semi-intensiva; ambulatori visita ostetrico-ginecologici e pediatrici; ambulatori ecografici ostetrico-ginecologici; un blocco travaglio parto con 4 sale travaglio orientate al percorso della gravidanza fisiologica e 3 sale operatorie."............
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commento
Le due Italie !
Da noi si preferisce tenere sottoutilizzato un presidio ospedaliero, come quello di Comiso, per non avere il 'coraggio' di abbattere i preconcetti, le baronie e le 'servitù' !
Alla politica locale, e non solo, il coraggio delle scelte !
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