http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=29518&fr=n
http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=29568&fr=n
Sicilia. Borsellino si è dimessa: “Motivi etici e morali inconciliabili con prosecuzione del mandato”
Sicilia. Crocetta assume la Sanità ad interim. E annuncia la nomina di “un comitato di saggi”
..............."Prevalenti ragioni di ordine etico e morale e quindi personale, sempre più inconciliabili con la prosecuzione del mio mandato – sottolinea l’assessore - mi spingono a questa decisione, anche in considerazione del mio percorso professionale di oltre vent’anni in seno all’amministrazione regionale della Salute”...................
...."Il presidente ha quindi annunciato la nomina di un comitato di saggi che “intendo istituzionalizzare in modo permanente, per supportare con figure di altissimo profilo, le decisioni di governo dei prossimi anni nell'ambito della sanità siciliana. Per tali ragioni ho provveduto a nominare con decorrenza immediata personalità del mondo della scienza medica, dell'università e dell'amministrazione”................
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commento
Non è un buon periodo per la sanità siciliana.
Altro che 'saggi' !!!
Vi ricordate i 10 saggi scelti da Napolitano a marzo del 2013 ?
Un quotidiano così scriveva :"...Forse il peggio dei soliti noti, se possibile. Eppure, sorprendentemente, saranno loro a dover costituire il “tesoro” di idee e provvedimenti su cui il prossimo Presidente della Repubblica si dovrà basare per formare (forse) un nuovo governo. C’è di che restare senza parole. Sono nomi che rappresentano gli assi portanti di quell’antico sistema politico e istituzionale che ha portato l’Italia nel baratro in cui si trova oggi. Lentamente ma sistematicamente. E adesso siamo di nuovo nelle loro mani.....".
Chissà cosa scriverebbe oggi questo giornale sulla scelta fatta da Crocetta ?
sabato 4 luglio 2015
sabato 13 giugno 2015
Buona Sanità
http://www.santacroceweb.com/giornale1/index.php/2015/06/13/un-intervento-chirurgico-manifesto-della-buona-sanita-la-lettera/
UN INTERVENTO CHIRURGICO MANIFESTO DELLA BUONA SANITÀ: LA LETTERA
“Desidero esprimerle la mia più completa soddisfazione per la competenza professionale e per l’attenzione umana in occasione delle cure prestate a una mia parente molto stretta nel servizio di Chirurgia Plastica del presidio ospedaliero di Comiso”. Comincia così la lettera di Calogero Termini, nostro collaboratore ed ex manager dell’Asp di Ragusa, che si congratula con lo staff medico che ha recentemente eseguito un intervento su una paziente a lui vicina: “La mia parente ha dovuto affrontare un intervento resosi indispensabile e necessario per evitare evehtuali patologie purtroppo frequenti nel sesso femminile e ha scelto, senza esitazione o influenza alcuna, il ricovero presso tale servizio. L’intervento è stato eseguito con altissima competenra professionale dal dr. Angelo Fatuzzo, coadiuvato dal dr. Giansalvo Cremona è dalla ferrista Donata Faviana. L’anestesia è stata curata dal dr. Maurizio Migliore. Presenti anche le infermiere professionali Ada Giardina e Ginetta Baglieri.
L’intervento è iniziato con due ore di ritardo sul previsto, dacché un emergenza-urgenza, data dall’arrivo in ospedale di un paziente con infarto miocardico in corso, al quale è stata praticata assistenza rianimatoria, stabilizzazione e successivo trasferimento alla rianimazione del Civile di Ragusa, ha tenuto impegnati i sanitari presenti nelle sale operatorie. Nonostante ciò il personale presente ha costantemente informato la mia parente su quanto stava accadendo, chiedendo scusa per l’imprevisto. L’intervento sulla mia parente è durato circa nove ore, data la complessità delle procedure chirurgiche adottate per tale patologia, ma, nonostante tale lasso di tempo, il risveglio è stato immediato e senza alcuna complicanza. Per tutto ciò, ritengo opportuno e doveroso evidenziare il valore delle risorse umane di tale servizio, in particolar modo del dr. Angelo Fatuzzo, chirurgo plastico, e del dr. Maurizio Migliore, anestesista rianimatore, della ferrista Faviana, delle infermiere professionali Giardina e Baglieri, dell’infermiere professionale Salvatore Brafa e del personale infermieristico e ausiliario del reparto di degenza.
Voglia, altresì, consentirmi, in qualità di medico e di ex manager dell’Azienda ospedaliera di Ragusa, di esprimere apprezzamento per il lavoro del dr. Fatuzzo, il quale senza trionfalismi porta avanti con professionalità e diligenza un settore altamente specialistico all’interno delle branche chirurgiche e senza dar peso a possibili strumentalizzazioni o attacchi, che nulla hanno di positivo per la salute della gente e per la tenuta della qualità assistenziale dei nostri presidi ospedalieri riuniti di Vittoria e Comiso.
Una riflessione che, a voce alta, mi permetto fare è la seguente: ‘quanto vale la motivazione per il successo di un’azienda sanitaria? Sì, è vero, motivare è un’attività complessa e impegnativa, eppure lei sa per la sua esperienza di medico e ora di manager che la motivazione è qualcosa di ancora più importante dell’energia che sostiene il comportamento, è il significato che diamo al tempo vissuto, il senso delle nostre azioni, ed è anche la forza interiore che spinge l’individuo verso la crescita e il miglioramento personale e tutto ciò ha innegabili riflessi positivi sull’azienda sanitaria. Perché allora non investire ancora di più nel motivare questi servizi eccellenti’ dell’ASP di Ragusa?’ Voglia gradire i sensi della mia stima e gli auguri per un lavoro sempre più proficuo per il benessere sanitario della nostra collettività”.
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UN INTERVENTO CHIRURGICO MANIFESTO DELLA BUONA SANITÀ: LA LETTERA
“Desidero esprimerle la mia più completa soddisfazione per la competenza professionale e per l’attenzione umana in occasione delle cure prestate a una mia parente molto stretta nel servizio di Chirurgia Plastica del presidio ospedaliero di Comiso”. Comincia così la lettera di Calogero Termini, nostro collaboratore ed ex manager dell’Asp di Ragusa, che si congratula con lo staff medico che ha recentemente eseguito un intervento su una paziente a lui vicina: “La mia parente ha dovuto affrontare un intervento resosi indispensabile e necessario per evitare evehtuali patologie purtroppo frequenti nel sesso femminile e ha scelto, senza esitazione o influenza alcuna, il ricovero presso tale servizio. L’intervento è stato eseguito con altissima competenra professionale dal dr. Angelo Fatuzzo, coadiuvato dal dr. Giansalvo Cremona è dalla ferrista Donata Faviana. L’anestesia è stata curata dal dr. Maurizio Migliore. Presenti anche le infermiere professionali Ada Giardina e Ginetta Baglieri.
L’intervento è iniziato con due ore di ritardo sul previsto, dacché un emergenza-urgenza, data dall’arrivo in ospedale di un paziente con infarto miocardico in corso, al quale è stata praticata assistenza rianimatoria, stabilizzazione e successivo trasferimento alla rianimazione del Civile di Ragusa, ha tenuto impegnati i sanitari presenti nelle sale operatorie. Nonostante ciò il personale presente ha costantemente informato la mia parente su quanto stava accadendo, chiedendo scusa per l’imprevisto. L’intervento sulla mia parente è durato circa nove ore, data la complessità delle procedure chirurgiche adottate per tale patologia, ma, nonostante tale lasso di tempo, il risveglio è stato immediato e senza alcuna complicanza. Per tutto ciò, ritengo opportuno e doveroso evidenziare il valore delle risorse umane di tale servizio, in particolar modo del dr. Angelo Fatuzzo, chirurgo plastico, e del dr. Maurizio Migliore, anestesista rianimatore, della ferrista Faviana, delle infermiere professionali Giardina e Baglieri, dell’infermiere professionale Salvatore Brafa e del personale infermieristico e ausiliario del reparto di degenza.
Voglia, altresì, consentirmi, in qualità di medico e di ex manager dell’Azienda ospedaliera di Ragusa, di esprimere apprezzamento per il lavoro del dr. Fatuzzo, il quale senza trionfalismi porta avanti con professionalità e diligenza un settore altamente specialistico all’interno delle branche chirurgiche e senza dar peso a possibili strumentalizzazioni o attacchi, che nulla hanno di positivo per la salute della gente e per la tenuta della qualità assistenziale dei nostri presidi ospedalieri riuniti di Vittoria e Comiso.
Una riflessione che, a voce alta, mi permetto fare è la seguente: ‘quanto vale la motivazione per il successo di un’azienda sanitaria? Sì, è vero, motivare è un’attività complessa e impegnativa, eppure lei sa per la sua esperienza di medico e ora di manager che la motivazione è qualcosa di ancora più importante dell’energia che sostiene il comportamento, è il significato che diamo al tempo vissuto, il senso delle nostre azioni, ed è anche la forza interiore che spinge l’individuo verso la crescita e il miglioramento personale e tutto ciò ha innegabili riflessi positivi sull’azienda sanitaria. Perché allora non investire ancora di più nel motivare questi servizi eccellenti’ dell’ASP di Ragusa?’ Voglia gradire i sensi della mia stima e gli auguri per un lavoro sempre più proficuo per il benessere sanitario della nostra collettività”.
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mercoledì 3 giugno 2015
Presto e...bene
http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=28712&fr=n
Sicilia. Tecnici di radiologia: “Chiediamo un incontro urgente all'assessore per rimodulare piante organiche Asl”
......."tre aspetti di criticità all’interno del sistema siciliano: il sottoutilizzo delle tecnologie e la conseguente necessità di cercare di farle funzionare comunque con le esigue dotazioni organiche presenti; la mancanza delle condizioni che garantiscano almeno gli standard minimi di riferimento, soprattutto in relazione all’ottimizzazione ai fini della radioprotezione per i pazienti; la frequente assenza del Tsrm durante lo svolgimento di attività complementare radiologica (IB di sala operatoria, angiografi di interventistica ed emodinamica), che si configura come “azione criminale” su cui vigilare e segnalare alle Autorità competenti."...........
--------------
commento
Uno degli aspetti della criticità del servizio sanitario siciliano, ...gli altri li conosciamo bene, soprattutto come cittadini che attendono mesi e mesi per ottenere il 'diritto' all'esecuzione di un esame di diagnostica per immagini.
Anche stavolta l'Assessore Borsellino deve fare tutto il possibile per rimuovere le vecchie incrostazioni di inefficienza.
Che faccia presto e bene ! ...questo l'augurio.
Sicilia. Tecnici di radiologia: “Chiediamo un incontro urgente all'assessore per rimodulare piante organiche Asl”
......."tre aspetti di criticità all’interno del sistema siciliano: il sottoutilizzo delle tecnologie e la conseguente necessità di cercare di farle funzionare comunque con le esigue dotazioni organiche presenti; la mancanza delle condizioni che garantiscano almeno gli standard minimi di riferimento, soprattutto in relazione all’ottimizzazione ai fini della radioprotezione per i pazienti; la frequente assenza del Tsrm durante lo svolgimento di attività complementare radiologica (IB di sala operatoria, angiografi di interventistica ed emodinamica), che si configura come “azione criminale” su cui vigilare e segnalare alle Autorità competenti."...........
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commento
Uno degli aspetti della criticità del servizio sanitario siciliano, ...gli altri li conosciamo bene, soprattutto come cittadini che attendono mesi e mesi per ottenere il 'diritto' all'esecuzione di un esame di diagnostica per immagini.
Anche stavolta l'Assessore Borsellino deve fare tutto il possibile per rimuovere le vecchie incrostazioni di inefficienza.
Che faccia presto e bene ! ...questo l'augurio.
giovedì 14 maggio 2015
Memento.....
15/05/2003 Ministero della Salute
Prot. 100/SCPS/6.6514
al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Ragusa
Trasmissione del Decreto Dirigenziale del 15/05/2003 di ammissione al finanziamento dell’intervento denominato “Costruzione del Nuovo Presidio Ospedaliero di Ragusa – Primo Lotto”
In data 21 luglio 2005 è stato sottoscritto il Verbale di Consegna dei lavori ai sensi dell’art. 130 del DPR 554/99.
....................I lavori hanno avuto effettivo inizio il 6.09.2005 con la scerbatura e la pulizia dell’area, e a seguire si è dato inizio alla realizzazione della recinzione dell’area ed alla sistemazione dell’impianto di cantiere.
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commento
15 maggio 2003.....15 maggio 2015 .....12 anni fa il Ministero della Salute mi comunicava che era stato ammesso a finanziamento l'intervento denominato 'Costruzione del Nuovo Presidio Ospedaliero di Ragusa', dopo quattro mesi di intensi lavori preparatori effettuati in raccordo con i funzionari dell'Assessorato Regionale alla Sanità e i progettisti. Finalmente Ragusa e tutta la provincia avrebbero avuto un Nuovo Ospedale dopo anni e anni di attesa !
Il 21 luglio 2005, dieci anni fa, veniva sottoscritto il Verbale di Consegna dei lavori e il 6 settembre del 2005 iniziava a realizzarsi il grande sogno di diverse generazioni.
I lavori dovevano essere ultimati entro il 05 Aprile 2008.
Per effetto dei lavori suppletivi della 1^ Perizia di Variante e a causa del protrarsi delle operazioni di indagini geofisiche suppletive rispetto a quelle previste in appalto per la definizione dell’esatta conformazione e presenza delle anomalie dell’ammasso roccioso fondazionale, il termine per l’ultimazione dei lavori, fissato in giorni 990 n.c. all’art.11 del Contratto di Appalto, è stato prorogato di 278 (duecentosettantotto) giorni naturali e consecutivi.
Pertanto il termine ultimo di ultimazione è stato fissato per il giorno 08 gennaio 2009.
Previa approvazione della 2^ Perizia di variante, i tempi sono stati prorogati come di seguito specificato:
a. di 193 giorni n.c. di sospensione totale parametrata al periodo di sospensione parziale (0,8656) decorrente dal 15 novembre 2007 al 25 giugno 2008
b. di 152 (242gg – 90gg) giorni n.c. per maggiori lavori della seconda perizia di variante così come calcolati e rilevabili dallo schema di atto di sottomissione;
c. incremento di 132 giorni n.c. del periodo di prosecuzione della sospensione parziale tra la sottoscrizione da parte dell’Impresa dello Schema di Atto di Sottomissione (25 giugno 2008) della perizia e la firma dell’Atto di Sottomissione fra Impresa e Stazione Appaltante (14 novembre 2008).
La nuova scadenza dei termini contrattuali è stata differita per un numero di giorni naturali e consecutivi di 477 giorni che hanno portato la scadenza contrattuale dei lavori al 30 aprile 2010.
........ il 31 agosto 2009, per volontà del governo Lombardo, veniva interrotto il mio incarico di manager dell'Azienda Ospedaliera di Ragusa ..... il seguito è storia ben nota ...e siamo arrivati al 15 maggio 2015 !
.......
Dalle ultime notizie sul completamento del Nuovo Ospedale sembra che si stia imboccando la strada giusta per arrivare alla conclusione di questa lunga vicenda.
Lo auguro a chi, in questo momento, dirige la sanità ragusana e, soprattutto, a tutti noi cittadini che potremo usufruire (ove necessario) di una struttura all'avanguardia per la tutela della salute.
Prot. 100/SCPS/6.6514
al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Ragusa
Trasmissione del Decreto Dirigenziale del 15/05/2003 di ammissione al finanziamento dell’intervento denominato “Costruzione del Nuovo Presidio Ospedaliero di Ragusa – Primo Lotto”
In data 21 luglio 2005 è stato sottoscritto il Verbale di Consegna dei lavori ai sensi dell’art. 130 del DPR 554/99.
....................I lavori hanno avuto effettivo inizio il 6.09.2005 con la scerbatura e la pulizia dell’area, e a seguire si è dato inizio alla realizzazione della recinzione dell’area ed alla sistemazione dell’impianto di cantiere.
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commento
15 maggio 2003.....15 maggio 2015 .....12 anni fa il Ministero della Salute mi comunicava che era stato ammesso a finanziamento l'intervento denominato 'Costruzione del Nuovo Presidio Ospedaliero di Ragusa', dopo quattro mesi di intensi lavori preparatori effettuati in raccordo con i funzionari dell'Assessorato Regionale alla Sanità e i progettisti. Finalmente Ragusa e tutta la provincia avrebbero avuto un Nuovo Ospedale dopo anni e anni di attesa !
Il 21 luglio 2005, dieci anni fa, veniva sottoscritto il Verbale di Consegna dei lavori e il 6 settembre del 2005 iniziava a realizzarsi il grande sogno di diverse generazioni.
I lavori dovevano essere ultimati entro il 05 Aprile 2008.
Per effetto dei lavori suppletivi della 1^ Perizia di Variante e a causa del protrarsi delle operazioni di indagini geofisiche suppletive rispetto a quelle previste in appalto per la definizione dell’esatta conformazione e presenza delle anomalie dell’ammasso roccioso fondazionale, il termine per l’ultimazione dei lavori, fissato in giorni 990 n.c. all’art.11 del Contratto di Appalto, è stato prorogato di 278 (duecentosettantotto) giorni naturali e consecutivi.
Pertanto il termine ultimo di ultimazione è stato fissato per il giorno 08 gennaio 2009.
Previa approvazione della 2^ Perizia di variante, i tempi sono stati prorogati come di seguito specificato:
a. di 193 giorni n.c. di sospensione totale parametrata al periodo di sospensione parziale (0,8656) decorrente dal 15 novembre 2007 al 25 giugno 2008
b. di 152 (242gg – 90gg) giorni n.c. per maggiori lavori della seconda perizia di variante così come calcolati e rilevabili dallo schema di atto di sottomissione;
c. incremento di 132 giorni n.c. del periodo di prosecuzione della sospensione parziale tra la sottoscrizione da parte dell’Impresa dello Schema di Atto di Sottomissione (25 giugno 2008) della perizia e la firma dell’Atto di Sottomissione fra Impresa e Stazione Appaltante (14 novembre 2008).
La nuova scadenza dei termini contrattuali è stata differita per un numero di giorni naturali e consecutivi di 477 giorni che hanno portato la scadenza contrattuale dei lavori al 30 aprile 2010.
........ il 31 agosto 2009, per volontà del governo Lombardo, veniva interrotto il mio incarico di manager dell'Azienda Ospedaliera di Ragusa ..... il seguito è storia ben nota ...e siamo arrivati al 15 maggio 2015 !
.......
Dalle ultime notizie sul completamento del Nuovo Ospedale sembra che si stia imboccando la strada giusta per arrivare alla conclusione di questa lunga vicenda.
Lo auguro a chi, in questo momento, dirige la sanità ragusana e, soprattutto, a tutti noi cittadini che potremo usufruire (ove necessario) di una struttura all'avanguardia per la tutela della salute.
sabato 9 maggio 2015
Terapia neonatale intensiva in Sicilia
http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=27913&fr=n
De Filippo su terapia neonatale intensiva in Sicilia
.........."In merito all'evento accaduto a Catania, è stato istituito, su mandato del Ministro della salute, un nucleo di esperti del Ministero, dell'AGENAS e dei Carabinieri dei NAS, nonché di rappresentanti dell'Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana, con il compito di verificare le criticità organizzative della rete del percorso nascita della Provincia di Catania, che hanno concorso al verificarsi della morte della neonata.
Le risultanze delle verifiche effettuate evidenziano essenzialmente l'assenza di un efficace sistema di «governance» per la sicurezza dei punti nascita, che ha contribuito alla mancata attuazione del protocollo relativo al trasporto neonatale in emergenza (STEN) nella Provincia di Catania.
Una serie di disfunzioni sono state individuate nei processi di comunicazione tra i punti nascita e il 118.
Quanto ai posti letto delle Unità di terapia intensiva neonatale (UTIN), per i quali la Regione Siciliana presenta un'offerta anche maggiore ai fabbisogni, è in corso la verifica dell'appropriatezza dei ricoveri dei neonati in queste unità operative di alta specializzazione.
Con riferimento non solo alla Casa di cura in cui è avvenuto il parto, ma in generale a tutte le UU.OO. di ostetricia/neonatologia di I livello, un elemento che la Regione Siciliana dovrà tenere in adeguata considerazione è quello della formazione e dell'aggiornamento continuo degli operatori, sull'aspetto delle emergenze neonatali e materne, in modo da incrementare le competenze relative alla stabilizzazione ed al successivo trasferimento della madre, preferenzialmente, o del neonato.
Il Ministero della salute intende attivare una specifica funzione di verifica e monitoraggio di tutte le azioni poste in essere dalla Regione Siciliana per mettere in sicurezza la rete del percorso nascita; aggiungo, inoltre, che all'esito dell'ispezione ministeriale, il 2 marzo 2015 è stata trasmessa agli Uffici della Regione una nota da parte del Ministero della salute, contenente l'indicazione dettagliata degli interventi da realizzare, per sanare tutte le criticità riscontrate, ed i tempi in cui detti interventi devono essere realizzati.
La Regione Siciliana ha segnalato che, con decreto n. 449 del 17 marzo 2015, si è provveduto alla sospensione della autorizzazione sanitaria e del rapporto di accreditamento istituzionale della Casa di cura «Gibiino» di Catania, limitatamente alle attività di ricovero finalizzate all'evento nascita"........
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commento
Come da prassi, un grande silenzio è sceso inesorabile dopo il clamore e la rabbia suscitati dalla morte della piccola Nicole avvenuta a febbraio 2015.
In Sicilia manca un "efficace sistema di governance per la sicurezza dei punti nascita", così afferma il Ministero della Salute, per bocca del sottosegretario De Filippo. Cosa si sta facendo in merito ?
I posti letto di terapia intensiva neonatale sono in sovrappiù rispetto al fabbisogno? Perché la piccola Nicole non ha trovato subito dove poter essere assistita?
Nel 2005 facevo parte di una Commissione speciale, istituita dall'allora Assessore alla Sanità, per effettuare una ricognizione sulle Unità di terapia intensiva neonatale, propedeutica al riassetto della rete UTIN -DECRETO 18 gennaio 2006.
Rete regionale delle UTIN e delle neonatologie e linee guida per l'organizzazione del Servizio di trasporto emergenze neonatali (STEN) -.
Ricordo benissimo le svariate apparecchiature inutilizzate in parecchie Utin e su ciò allertammo i funzionari regionali......dalle enunciazioni del Ministero della Salute sembra che in tutti questi 10 anni ben poco sia stato fatto.
I motivi ?
De Filippo su terapia neonatale intensiva in Sicilia
.........."In merito all'evento accaduto a Catania, è stato istituito, su mandato del Ministro della salute, un nucleo di esperti del Ministero, dell'AGENAS e dei Carabinieri dei NAS, nonché di rappresentanti dell'Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana, con il compito di verificare le criticità organizzative della rete del percorso nascita della Provincia di Catania, che hanno concorso al verificarsi della morte della neonata.
Le risultanze delle verifiche effettuate evidenziano essenzialmente l'assenza di un efficace sistema di «governance» per la sicurezza dei punti nascita, che ha contribuito alla mancata attuazione del protocollo relativo al trasporto neonatale in emergenza (STEN) nella Provincia di Catania.
Una serie di disfunzioni sono state individuate nei processi di comunicazione tra i punti nascita e il 118.
Quanto ai posti letto delle Unità di terapia intensiva neonatale (UTIN), per i quali la Regione Siciliana presenta un'offerta anche maggiore ai fabbisogni, è in corso la verifica dell'appropriatezza dei ricoveri dei neonati in queste unità operative di alta specializzazione.
Con riferimento non solo alla Casa di cura in cui è avvenuto il parto, ma in generale a tutte le UU.OO. di ostetricia/neonatologia di I livello, un elemento che la Regione Siciliana dovrà tenere in adeguata considerazione è quello della formazione e dell'aggiornamento continuo degli operatori, sull'aspetto delle emergenze neonatali e materne, in modo da incrementare le competenze relative alla stabilizzazione ed al successivo trasferimento della madre, preferenzialmente, o del neonato.
Il Ministero della salute intende attivare una specifica funzione di verifica e monitoraggio di tutte le azioni poste in essere dalla Regione Siciliana per mettere in sicurezza la rete del percorso nascita; aggiungo, inoltre, che all'esito dell'ispezione ministeriale, il 2 marzo 2015 è stata trasmessa agli Uffici della Regione una nota da parte del Ministero della salute, contenente l'indicazione dettagliata degli interventi da realizzare, per sanare tutte le criticità riscontrate, ed i tempi in cui detti interventi devono essere realizzati.
La Regione Siciliana ha segnalato che, con decreto n. 449 del 17 marzo 2015, si è provveduto alla sospensione della autorizzazione sanitaria e del rapporto di accreditamento istituzionale della Casa di cura «Gibiino» di Catania, limitatamente alle attività di ricovero finalizzate all'evento nascita"........
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commento
Come da prassi, un grande silenzio è sceso inesorabile dopo il clamore e la rabbia suscitati dalla morte della piccola Nicole avvenuta a febbraio 2015.
In Sicilia manca un "efficace sistema di governance per la sicurezza dei punti nascita", così afferma il Ministero della Salute, per bocca del sottosegretario De Filippo. Cosa si sta facendo in merito ?
I posti letto di terapia intensiva neonatale sono in sovrappiù rispetto al fabbisogno? Perché la piccola Nicole non ha trovato subito dove poter essere assistita?
Nel 2005 facevo parte di una Commissione speciale, istituita dall'allora Assessore alla Sanità, per effettuare una ricognizione sulle Unità di terapia intensiva neonatale, propedeutica al riassetto della rete UTIN -DECRETO 18 gennaio 2006.
Rete regionale delle UTIN e delle neonatologie e linee guida per l'organizzazione del Servizio di trasporto emergenze neonatali (STEN) -.
Ricordo benissimo le svariate apparecchiature inutilizzate in parecchie Utin e su ciò allertammo i funzionari regionali......dalle enunciazioni del Ministero della Salute sembra che in tutti questi 10 anni ben poco sia stato fatto.
I motivi ?
mercoledì 1 aprile 2015
Ciaciò e i pupi
Comunicato Stampa Anno 2015 N. 39 Sanità iblea e ospedale di Comiso
COMUNICATO STAMPA N. 39
La proposta della Direzione Asp 7 Ragusa riguardante il piano di riqualificazione della rete ospedaliera iblea, più specificatamente la “Procedura per la gestione in sicurezza del paziente nell'area chirurgica ad indirizzo low care degli Ospedali Riuniti di Modica-Scicli e Vittoria-Comiso, così com'è stata predisposta, finisce col penalizzare oltremodo gli ospedali “Regina Margherita” di Comiso e “Busacca” di Scicli, i quali, di fatto, sembrano così avviati al loro totale smantellamento.
Il sindaco di Comiso Filippo Spataro, fortemente preoccupato per l'evoluzione degli eventi, preannuncia iniziative forti a tutela e salvaguardia del presidio ospedaliero comisano.
“Purtroppo spiace constatare - dichiara il sindaco Spataro - che ogni volta che si parla di riqualificare e riorganizzare la rete ospedaliera della nostra provincia, si sottintenda fatalmente un forte ridimensionamento del nostro ospedale, il quale ha già peraltro pagato in ragione della cosiddetta riorganizzazione del servizio sanitario ibleo. L'ultima proposta della direzione sanitaria di Ragusa prevede un'attività chirurgica da svolgersi esclusivamente in regime di Day Hospital, Day Surgery, Day Service che si dovrebbe svolgere in appena sei ore al giorno, dalle 8.00 alle 14.00, per gestire patologie chirurgiche che non richiedono ricovero ordinario e un periodo di osservazione inferiore a quattro ore dall'intervento eseguito, con conseguente dimissione nella medesima giornata di ricovero dell'utente. In caso di complicanze, o di tempi di osservazione più lunghi, il paziente dovrà essere trasferito, nel nostro caso, presso l'ospedale di Vittoria. Tutto questo è inaccettabile perchè non credo vada nella direzione di favorire l'utenza, tutt'altro. Risparmiare non significa tagliare i servizi. La cancellazione dei turni notturni, rende impraticabile a Comiso gli interventi di “scollamento”, endoscopici, e in oneday surgery che sino a oggi sono stati correttamente eseguiti. Inoltre, appare di tutta evidenza che la cancellazione delle reperibilità della sala operatoria di fatto espone i pazienti - in presenza di necessità, per esempio di una revisione di ferita chirurgica - a improponibili trasferimenti in ambulanza e riduce l'affidabilità della struttura. Chiedo, pertanto, con forza, al direttore generale Maurizio Aricò che l'Asp Ragusa ritorni sui suoi passi e invece dia seguito al decreto assessoriale (Gurs n. 4 23 gennaio 2015). Chiedo parimenti al presidente della Commissione Sanità all'Ars, on. Pippo Digiacomo e all'assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, di attivarsi con ogni mezzo per la difesa e la salvaguardia dell'ospedale di Comiso. In queste ore, infine, chiederò al presidente del Consiglio comunale di Comiso Luigi Bellassai di convocare in tempi brevissimi una seduta aperta sul tema, invitando tutta la deputazione iblea, i sindacati, i vertici e gli operatori ospedalieri coinvolti e, ove non si ritornasse sui propri passi, annuncio fin da ora forme di protesta anche eclatanti, perché se davvero qualcuno vuole ridurre l'ospedale di Comiso a un'infermeria, ebbene questo qualcuno lo dica chiaramente e se ne assuma pubblicamente la responsabilità. Noi siamo pronti a fermare questo tentativo”.
Comiso 30 marzo
L'addetto al servizio di Ufficio Stampa
Antonello Lauretta
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commento
Ciaciò, uno dei personaggi mitici della nostra cultura, chissà cosa avrebbe pensato ?
Forse ci vorrebbero ' i pupi' come nel racconto di Bufalino, ...chissà, forse i pupi ci sono davvero.
Ma quì si sta giocando pesantemente sulla tenuta della sanità in provincia di Ragusa e questa volta non credo che noi cittadini possiamo restare indifferenti, a meno che non vogliamo fare ' i pupi ' .
Continua ancora quell'azione mirata alla squalificazione della buona sanità iblea già iniziata con la riforma targata Lombardo-Russo ?
E quali motivi costringono l'attuale management all'importazione di dirigenti amministrativi e sanitari da altre province, come se nell'ASP di Ragusa non ci fossero professionalità ampiamente collaudate e valide ?
Dobbiamo rileggere Bufalino....
COMUNICATO STAMPA N. 39
La proposta della Direzione Asp 7 Ragusa riguardante il piano di riqualificazione della rete ospedaliera iblea, più specificatamente la “Procedura per la gestione in sicurezza del paziente nell'area chirurgica ad indirizzo low care degli Ospedali Riuniti di Modica-Scicli e Vittoria-Comiso, così com'è stata predisposta, finisce col penalizzare oltremodo gli ospedali “Regina Margherita” di Comiso e “Busacca” di Scicli, i quali, di fatto, sembrano così avviati al loro totale smantellamento.
Il sindaco di Comiso Filippo Spataro, fortemente preoccupato per l'evoluzione degli eventi, preannuncia iniziative forti a tutela e salvaguardia del presidio ospedaliero comisano.
“Purtroppo spiace constatare - dichiara il sindaco Spataro - che ogni volta che si parla di riqualificare e riorganizzare la rete ospedaliera della nostra provincia, si sottintenda fatalmente un forte ridimensionamento del nostro ospedale, il quale ha già peraltro pagato in ragione della cosiddetta riorganizzazione del servizio sanitario ibleo. L'ultima proposta della direzione sanitaria di Ragusa prevede un'attività chirurgica da svolgersi esclusivamente in regime di Day Hospital, Day Surgery, Day Service che si dovrebbe svolgere in appena sei ore al giorno, dalle 8.00 alle 14.00, per gestire patologie chirurgiche che non richiedono ricovero ordinario e un periodo di osservazione inferiore a quattro ore dall'intervento eseguito, con conseguente dimissione nella medesima giornata di ricovero dell'utente. In caso di complicanze, o di tempi di osservazione più lunghi, il paziente dovrà essere trasferito, nel nostro caso, presso l'ospedale di Vittoria. Tutto questo è inaccettabile perchè non credo vada nella direzione di favorire l'utenza, tutt'altro. Risparmiare non significa tagliare i servizi. La cancellazione dei turni notturni, rende impraticabile a Comiso gli interventi di “scollamento”, endoscopici, e in oneday surgery che sino a oggi sono stati correttamente eseguiti. Inoltre, appare di tutta evidenza che la cancellazione delle reperibilità della sala operatoria di fatto espone i pazienti - in presenza di necessità, per esempio di una revisione di ferita chirurgica - a improponibili trasferimenti in ambulanza e riduce l'affidabilità della struttura. Chiedo, pertanto, con forza, al direttore generale Maurizio Aricò che l'Asp Ragusa ritorni sui suoi passi e invece dia seguito al decreto assessoriale (Gurs n. 4 23 gennaio 2015). Chiedo parimenti al presidente della Commissione Sanità all'Ars, on. Pippo Digiacomo e all'assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, di attivarsi con ogni mezzo per la difesa e la salvaguardia dell'ospedale di Comiso. In queste ore, infine, chiederò al presidente del Consiglio comunale di Comiso Luigi Bellassai di convocare in tempi brevissimi una seduta aperta sul tema, invitando tutta la deputazione iblea, i sindacati, i vertici e gli operatori ospedalieri coinvolti e, ove non si ritornasse sui propri passi, annuncio fin da ora forme di protesta anche eclatanti, perché se davvero qualcuno vuole ridurre l'ospedale di Comiso a un'infermeria, ebbene questo qualcuno lo dica chiaramente e se ne assuma pubblicamente la responsabilità. Noi siamo pronti a fermare questo tentativo”.
Comiso 30 marzo
L'addetto al servizio di Ufficio Stampa
Antonello Lauretta
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commento
Ciaciò, uno dei personaggi mitici della nostra cultura, chissà cosa avrebbe pensato ?
Forse ci vorrebbero ' i pupi' come nel racconto di Bufalino, ...chissà, forse i pupi ci sono davvero.
Ma quì si sta giocando pesantemente sulla tenuta della sanità in provincia di Ragusa e questa volta non credo che noi cittadini possiamo restare indifferenti, a meno che non vogliamo fare ' i pupi ' .
Continua ancora quell'azione mirata alla squalificazione della buona sanità iblea già iniziata con la riforma targata Lombardo-Russo ?
E quali motivi costringono l'attuale management all'importazione di dirigenti amministrativi e sanitari da altre province, come se nell'ASP di Ragusa non ci fossero professionalità ampiamente collaudate e valide ?
Dobbiamo rileggere Bufalino....
mercoledì 11 marzo 2015
...che confusione !
http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=26509&fr=n
Tar Catania annulla revoca di due manager in sanità voluta da giunta Crocetta
......."Il caso riguarda le nomine di Paolo Cantaro e di Angelo Pellicanò a direttori generali rispettivamente al Policlinico e al Cannizzaro di Catania. La giunta aveva annullato i provvedimenti perché ritenuti in conflitto con il decreto Renzi che impedisce di attribuire incarichi a manager in pensione. Ma per i giudici l'interpretazione della norma è errata."........
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commento
....c'è un pò di confusione nella gestione della sanità...non vi pare ?
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