http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=18604&fr=n
http://www.riparteilfuturo.it/sanita/#sicilia
http://www.riparteilfuturo.it/sanita/azienda/186/asp-ragusa
Corruzione assorbe alla sanità oltre 1,5 miliardi all’anno. Ecco la mappa delle Regioni meno trasparenti
SALUTE: OBIETTIVO: 100%
PER AZIENDE SANITARIE TRASPARENTI
........"Un monitoraggio continuo per conoscere lo stato di trasparenza della sanità pubblica nel nostro paese, partendo dalle aziende sanitarie in ogni singola regione. Si tratta di Salute: obiettivo 100% per Aziende sanitarie trasparenti, la nuova iniziativa della campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele in occasione della Giornata mondiale contro la corruzione, che si celebrerà il 9 dicembre. Secondo le stime della Corte dei Conti, sono circa 60 i miliardi che ogni anno vengono sottratti all'Italia per frodi e corruzione. Solo nel 2012, per la sanità, sono stati accertati reati per oltre 1,5 miliardi di euro, quanto basta per costruire 5 nuovi grandi ospedali modello."...........
.........."Solo nel triennio 2010-2012, in Italia sono stati accertati reati per oltre 1 miliardo e mezzo di euro, quanto basta per costruire 5 nuovi grandi ospedali modello.
Da 35 anni il Servizio sanitario nazionale del nostro Paese offre a tutti, senza discriminazioni, cure e assistenza ed è fondamentale preservarlo.
Vogliamo un Sistema sanitario pubblico trasparente e libero dalla corruzione.
Firma la petizione e guarda il punteggio della tua regione e della tua Azienda sanitaria."............
LE AZIENDE SANITARIE IN SICILIA HANNO UN PUNTEGGIO MEDIO DI 28% (basso)
ASP RAGUSA
Sicilia
Punteggio totale............................. 4% (molto basso)
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commento
Un 'neo' per l'ASP di Ragusa.
Sono sicuro che il nuovo Direttore Generale penserà anche a ciò che prevede la legge 190/2012 (tutti gli enti pubblici, Aziende sanitarie comprese, si devono dotare di strumenti per contrastare la corruzione e facilitare la trasparenza).
.
martedì 10 dicembre 2013
http://www.sanita.ilsole24ore.com/art/regioni-e-aziende/2013-12-09/toscana-domani-concorso-lean-152639.php?uuid=AbsSyE8I
http://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_snella
Toscana: domani concorso «Lean in Sanità»
Produzione snella
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
......"Parte domani presso l'Aou senense di Santa Maria alle Scotte il primo concorso toscano «Lean in Sanità». L'iniziativa ha stimolato i dipendenti dell'ospedale a ideare progetti per migliorare il lavoro quotidiano attraverso la metodologia Lean, nuova modalità di organizzazione del lavoro, sperimentata da circa un anno in azienda. In concorso 5 progetti su un totale di 33 presentati."...........
............"Il termine produzione snella (dall'inglese lean manufacturing o lean production) identifica una filosofia industriale ispirata al Toyota Production System, che mira a minimizzare gli sprechi fino ad annullarli.
I principi Lean:
eliminare lo spreco;
specificare precisamente il valore dalla prospettiva del cliente finale;
identificare chiaramente il processo che consegna valore al cliente (cosiddetto value stream), ed eliminare le fasi che non aggiungono valore;
produrre le rimanenti fasi che aggiungono valore in un flusso senza interruzione, organizzando le interfacce tra differenti fasi;
lasciare che sia il cliente a tirare il processo (demand pull) – non produrre niente fino a che non ce ne sia bisogno, poi produrre questo velocemente;
perseguire la perfezione tramite continui miglioramenti."...........
-------
commento
.....perché non 'imitarli' ?
http://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_snella
Toscana: domani concorso «Lean in Sanità»
Produzione snella
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
......"Parte domani presso l'Aou senense di Santa Maria alle Scotte il primo concorso toscano «Lean in Sanità». L'iniziativa ha stimolato i dipendenti dell'ospedale a ideare progetti per migliorare il lavoro quotidiano attraverso la metodologia Lean, nuova modalità di organizzazione del lavoro, sperimentata da circa un anno in azienda. In concorso 5 progetti su un totale di 33 presentati."...........
............"Il termine produzione snella (dall'inglese lean manufacturing o lean production) identifica una filosofia industriale ispirata al Toyota Production System, che mira a minimizzare gli sprechi fino ad annullarli.
I principi Lean:
eliminare lo spreco;
specificare precisamente il valore dalla prospettiva del cliente finale;
identificare chiaramente il processo che consegna valore al cliente (cosiddetto value stream), ed eliminare le fasi che non aggiungono valore;
produrre le rimanenti fasi che aggiungono valore in un flusso senza interruzione, organizzando le interfacce tra differenti fasi;
lasciare che sia il cliente a tirare il processo (demand pull) – non produrre niente fino a che non ce ne sia bisogno, poi produrre questo velocemente;
perseguire la perfezione tramite continui miglioramenti."...........
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commento
.....perché non 'imitarli' ?
sabato 7 dicembre 2013
Che sia la volta buona ?
http://livesicilia.it/2013/12/06/sanita-game-over-per-meta-dei-commissari-nellelenco-dei-promossi-tanti-ex-lombardiani_413865/
È "game over" per i commissari
Tra i promossi ex “lombardiani”
..........."Per la metà degli attuali commissari straordinari della Aziende sanitarie e ospedaliere siciliane il “game over” è vicino. Questo è uno dei dati certi che emerge dalla pubblicazione dell'elenco dei 76 “promossi”. I manager, cioè, tra i quali il governo dovrà pescare i nuovi 17 vertici di Asp e ospedali.
La certezza è “certificata” dalle parole del presidente della Regione Rosario Crocetta, che prova a mettere fine ai sospetti, alle illazioni e alle polemiche: “In riferimento alle nomine – ha detto - la posizione del Governo è quella di scegliere all'interno della rosa dei nomi individuati dalla Commissione, senza eccezione alcuna”. Senza eccezioni. E il riferimento va, probabilmente, ad alcuni dei commissari in carica considerati più vicini al governatore e all'assessore Lucia Borsellino: quello dell'Asp di Ragusa Angelo Aliquò e quello dell'Asp di Caltanissetta Vittorio Virgilio. Per loro, insomma, l'avventura alla guida delle aziende sanitarie sta per finire."...............
-------------------------
commento
Sarà la volta buona ? Ce lo auguriamo, credo, tutti i siciliani.
Il Presidente Crocetta e l'Assessore Borsellino ora hanno, a mio modesto parere, l'obbligo 'politico' e 'morale' di scegliere tra i 76 selezionati dalla Commissione i manager che presentano le seguenti caratteristiche :
- Migliorarsi e aiutare gli altri a migliorare
- Avere ottime doti comunicative
- Possedere una eccellente integrità morale e etica
- Avere capacità di motivare
- Avere solide capacità di management
- Avere una buona visione strategica
- Possedere buone competenze tecniche
Ci riusciranno ?
Sappiano, soltanto, che i siciliani non saranno spettatori 'inerti' e 'inermi' !
È "game over" per i commissari
Tra i promossi ex “lombardiani”
..........."Per la metà degli attuali commissari straordinari della Aziende sanitarie e ospedaliere siciliane il “game over” è vicino. Questo è uno dei dati certi che emerge dalla pubblicazione dell'elenco dei 76 “promossi”. I manager, cioè, tra i quali il governo dovrà pescare i nuovi 17 vertici di Asp e ospedali.
La certezza è “certificata” dalle parole del presidente della Regione Rosario Crocetta, che prova a mettere fine ai sospetti, alle illazioni e alle polemiche: “In riferimento alle nomine – ha detto - la posizione del Governo è quella di scegliere all'interno della rosa dei nomi individuati dalla Commissione, senza eccezione alcuna”. Senza eccezioni. E il riferimento va, probabilmente, ad alcuni dei commissari in carica considerati più vicini al governatore e all'assessore Lucia Borsellino: quello dell'Asp di Ragusa Angelo Aliquò e quello dell'Asp di Caltanissetta Vittorio Virgilio. Per loro, insomma, l'avventura alla guida delle aziende sanitarie sta per finire."...............
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commento
Sarà la volta buona ? Ce lo auguriamo, credo, tutti i siciliani.
Il Presidente Crocetta e l'Assessore Borsellino ora hanno, a mio modesto parere, l'obbligo 'politico' e 'morale' di scegliere tra i 76 selezionati dalla Commissione i manager che presentano le seguenti caratteristiche :
- Migliorarsi e aiutare gli altri a migliorare
- Avere ottime doti comunicative
- Possedere una eccellente integrità morale e etica
- Avere capacità di motivare
- Avere solide capacità di management
- Avere una buona visione strategica
- Possedere buone competenze tecniche
Ci riusciranno ?
Sappiano, soltanto, che i siciliani non saranno spettatori 'inerti' e 'inermi' !
mercoledì 27 novembre 2013
Res Publica
http://catania.livesicilia.it/2013/11/26/pta-di-giarre-interrogato-il-dirigente-ciriminna-il-giallo-del-parere-rilasciato-in-due-ore_269471/
http://catania.livesicilia.it/2011/10/06/la-storia-di-un-appalto-milionario_111207/
Pta di Giarre, interrogato Ciriminna
Il giallo del parere rilasciato in 2 ore
IL PTA DI GIARRE
La storia di un appalto milionario
..........."CATANIA. E’ stato Saverio Ciriminna, nel 2007 dirigente dell’ispettorato regionale alla Sanità, l’unico testimone dell’accusa sentito oggi nel corso dell’udienza del processo sull’affidamento del sistema di informatizzazione del Pta di Giarre. Assente giustificato Maurizio Guizzardi, l’ex funzionario regionale responsabile dei bandi, che sarà nuovamente convocato alla prossima udienza fissata per il 5 marzo. Dei quattro imputati per truffa aggravata ed abuso d’ufficio anche stamani erano presenti in aula solo Melchiorre Fidelbo, amministratore unico della Solsamb srl, e Giovanni Puglisi, ex direttore amministrativo dell'Asp di Catania. Contumaci Giuseppe Calaciura e Antonio Scavone."...........
........"Un parere rilasciato, il 27 novembre 2007, in tempi record, appena due ore dopo l’arrivo del progetto inviato via fax dall’Azienda sanitaria di Catania. L’avviso pubblicato dal Ministero della Sanità a metà ottobre sarebbe scaduto il 30 novembre. Con l’arrivo in assessorato di Massimo Russo, nel 2008, il progetto della casa della salute si trasforma in presidio territoriale di assistenza. Saverio Ciriminna presenta al neo assessore il progetto di Giarre per la necessaria rimodulazione. Nessuno in assessorato presenta obiezioni."....................
-------------------------
commento
Una storia 'infinita' che, purtroppo, fa riflettere molto sui modi come è stata gestita la 'res publica'.
A proposito dei P.T.A. ( punti territoriali per l'assistenza )...sarebbe opportuno verificare come funzionano in tutta l'Isola.
http://catania.livesicilia.it/2011/10/06/la-storia-di-un-appalto-milionario_111207/
Pta di Giarre, interrogato Ciriminna
Il giallo del parere rilasciato in 2 ore
IL PTA DI GIARRE
La storia di un appalto milionario
..........."CATANIA. E’ stato Saverio Ciriminna, nel 2007 dirigente dell’ispettorato regionale alla Sanità, l’unico testimone dell’accusa sentito oggi nel corso dell’udienza del processo sull’affidamento del sistema di informatizzazione del Pta di Giarre. Assente giustificato Maurizio Guizzardi, l’ex funzionario regionale responsabile dei bandi, che sarà nuovamente convocato alla prossima udienza fissata per il 5 marzo. Dei quattro imputati per truffa aggravata ed abuso d’ufficio anche stamani erano presenti in aula solo Melchiorre Fidelbo, amministratore unico della Solsamb srl, e Giovanni Puglisi, ex direttore amministrativo dell'Asp di Catania. Contumaci Giuseppe Calaciura e Antonio Scavone."...........
........"Un parere rilasciato, il 27 novembre 2007, in tempi record, appena due ore dopo l’arrivo del progetto inviato via fax dall’Azienda sanitaria di Catania. L’avviso pubblicato dal Ministero della Sanità a metà ottobre sarebbe scaduto il 30 novembre. Con l’arrivo in assessorato di Massimo Russo, nel 2008, il progetto della casa della salute si trasforma in presidio territoriale di assistenza. Saverio Ciriminna presenta al neo assessore il progetto di Giarre per la necessaria rimodulazione. Nessuno in assessorato presenta obiezioni."....................
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commento
Una storia 'infinita' che, purtroppo, fa riflettere molto sui modi come è stata gestita la 'res publica'.
A proposito dei P.T.A. ( punti territoriali per l'assistenza )...sarebbe opportuno verificare come funzionano in tutta l'Isola.
giovedì 21 novembre 2013
http://livesicilia.it/2013/11/21/il-bluff-della-selezione-dei-manager-gli-esclusi-possono-rientrare_405956/
La farsa della selezione dei manager
Arrivano i commissari dei commissari
..........."In commissione Salute all'Ars i deputati approvano, con parere favorevole dell'assessore Borsellino, una risoluzione che impegna il governo a tenere conto, nella scelta dei prossimi direttori generali, anche dell'operato degli attuali commissari. Compresi quelli già "bocciati" agli esami. Così, il lavoro portato avanti in questi mesi dalla commissione di esperti rischia di finire nel cestino."....
...."Abbiamo scherzato. Per quasi un anno, si è scherzato. I dirigenti generali della Sanità potranno essere scelti sulla base delle solite logiche “politiche”. I colloqui, gli esami e le selezioni portate avanti da una commissione di esperti esterni, insomma, rischiano di finire nel cestino.
Il governo regionale, infatti, riceverà tra poche settimane il report preparato da questi esperti. Si tratta di Salvatore Cincimino, Paolo Li Donni, Giuseppe Bruno, Gioacchino Clesi e Fjodor Giuseppe Bonaviri. Li Donni è parente di Renato, attualmente commissario al Policlinico di Palermo*. Per questo motivo si asterrà dalla valutazione sui risultati ottenuti nell'Azienda sanitaria del capoluogo. Tutti gli esperti lavoreranno a titolo gratuito.
“Per la nomina dei direttori generali delle aziende del Servizio sanitario regionale – ha dichiarato il presidente della Commissione Sanità all'Ars Pippo Digiacomo - sarà indispensabile tenere conto delle valutazioni della commissione legislativa circa il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano sanitario regionale”.
Una decisione confluita in una risoluzione dei commissari, approvata all'unanimità e con parere favorevole – ecco la sorpresa – dell'assessore regionale Lucia Borsellino. Insomma, il governo, che aveva rivendicato la grande novità costituita dalla selezione affidata ai commissari esterni (il direttore dell'Agenas Fulvio Moirano, Marco Frey dell'Istituto Universitario Sant'Anna di Pisa ed Ernesto Morici, magistrato in quiescenza), ha dato il proprio via libera a una decisione che, potenzialmente, potrebbe sovvertire l'esito stesso di quelle selezioni. Riaprendo le porte delle Asp e della aziende sanitarie, ad esempio, a qualche escluso dalla prima ondata di esami, come Angelo Aliquò, commissario dell'Asp di Ragusa e in passato vicino all'ex assessore Massimo Russo, il conterraneo del Presidente Crocetta Vittorio Virgilio, gelese e attuale commissario straordinario dell'Asp di Caltanissetta e Giuseppe Termine, commissario dell'Asp di Enna
“Ci avvarremo – ha aggiunto Digiacomo - di un pool di esperti nominati dalla commissione stessa (che lavoreranno a titolo gratuito) che servirà a valutare e comunicare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi dei direttori come disciplinato già dalla legge 5 del 2009. La risoluzione diventerà presto una norma di grande valenza che servirà a integrare qualunque altro criterio di scelta, proprio perché la valutazione – prosegue Digiacomo - non può non tenere conto del lavoro già svolto dei direttori”. La valutazione della commissione, quindi, sarà inviata al governo di Rosario Crocetta.
Ma più che un'integrazione, la decisione della commissione Sanità rischia di tramutarsi in una clamorosa marcia indietro. “Io – racconta Digiacomo - ho sempre contestato questa procedura. Ho sempre affermato che, a mio parere, fosse sbagliata. Soprattutto sulla individuazione dei criteri di scelta. Le faccio un esempio: lei lo sa – la provocazione di Digiacomo - che il premio Nobel non avrebbe dato punti al candidato? Anche voi, sul vostro giornale – prosegue il deputato Pd – avete raccontato di come alcuni aspiranti manager avessero candidamente ammesso di non essersi mai occupati di Sanità”.
Una “condanna” senza appello, quindi, alle selezioni che ormai vanno avanti da mesi e si avvicinavano alla linea del traguardo. “Pur apprezzando lo sforzo di introdurre criteri di maggiore trasparenza, - dice Digiacomo – si è finito per trasformare in una procedura paraconcorsuale quella che era una procedura selettiva”.
Ma la “nuova” procedura, come detto, potrebbe finire per “ripescare” manager già esclusi dalle selezioni. “Certo, - ammette Digiacomo - Potrebbe accadere anche questo. Ma la commissione che ho istituito verificherà se gli attuali commissari hanno rispettato i 54 punti del Piano di rientro. Sarebbe stravagante se nella valutazione complessiva non fossero elementi di questo tipo”.
E all'orizzonte, però, ecco spuntare i possibili contenziosi e i probabili ricorsi. Che si aggiungerebbero a quelli dei candidati che hanno già preso parte alle prove, rimanendo esclusi. “I ricorsi sono già tanti – dice Digiacomo- proprio perché i criteri selettivi sono molto discutibili. Noi come commissione facciamo quello che ci prescrive la legge. La commissione Sanità, con valutazione negativa, può persino fare decadere i direttori generali se hanno disatteso i 54 punti del piano di rientro, comunicandolo al presidente regione e assessore. Mi sembra assurdo quindi – conclude Digiacomo – che questa commissione abbia il potere per far decadere i manager e non quello di valutarli”.
* in una precedente versione dell'articolo avevamo scritto che Paolo Li Donni è il figlio di Renato, attuale commissario del Policlinico. Si tratta di un errore del quale ci scusiamo con i diretti interessati e con i lettori.".............
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commento
.......vero ?
non chiedo altro !
La farsa della selezione dei manager
Arrivano i commissari dei commissari
..........."In commissione Salute all'Ars i deputati approvano, con parere favorevole dell'assessore Borsellino, una risoluzione che impegna il governo a tenere conto, nella scelta dei prossimi direttori generali, anche dell'operato degli attuali commissari. Compresi quelli già "bocciati" agli esami. Così, il lavoro portato avanti in questi mesi dalla commissione di esperti rischia di finire nel cestino."....
...."Abbiamo scherzato. Per quasi un anno, si è scherzato. I dirigenti generali della Sanità potranno essere scelti sulla base delle solite logiche “politiche”. I colloqui, gli esami e le selezioni portate avanti da una commissione di esperti esterni, insomma, rischiano di finire nel cestino.
Il governo regionale, infatti, riceverà tra poche settimane il report preparato da questi esperti. Si tratta di Salvatore Cincimino, Paolo Li Donni, Giuseppe Bruno, Gioacchino Clesi e Fjodor Giuseppe Bonaviri. Li Donni è parente di Renato, attualmente commissario al Policlinico di Palermo*. Per questo motivo si asterrà dalla valutazione sui risultati ottenuti nell'Azienda sanitaria del capoluogo. Tutti gli esperti lavoreranno a titolo gratuito.
“Per la nomina dei direttori generali delle aziende del Servizio sanitario regionale – ha dichiarato il presidente della Commissione Sanità all'Ars Pippo Digiacomo - sarà indispensabile tenere conto delle valutazioni della commissione legislativa circa il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano sanitario regionale”.
Una decisione confluita in una risoluzione dei commissari, approvata all'unanimità e con parere favorevole – ecco la sorpresa – dell'assessore regionale Lucia Borsellino. Insomma, il governo, che aveva rivendicato la grande novità costituita dalla selezione affidata ai commissari esterni (il direttore dell'Agenas Fulvio Moirano, Marco Frey dell'Istituto Universitario Sant'Anna di Pisa ed Ernesto Morici, magistrato in quiescenza), ha dato il proprio via libera a una decisione che, potenzialmente, potrebbe sovvertire l'esito stesso di quelle selezioni. Riaprendo le porte delle Asp e della aziende sanitarie, ad esempio, a qualche escluso dalla prima ondata di esami, come Angelo Aliquò, commissario dell'Asp di Ragusa e in passato vicino all'ex assessore Massimo Russo, il conterraneo del Presidente Crocetta Vittorio Virgilio, gelese e attuale commissario straordinario dell'Asp di Caltanissetta e Giuseppe Termine, commissario dell'Asp di Enna
“Ci avvarremo – ha aggiunto Digiacomo - di un pool di esperti nominati dalla commissione stessa (che lavoreranno a titolo gratuito) che servirà a valutare e comunicare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi dei direttori come disciplinato già dalla legge 5 del 2009. La risoluzione diventerà presto una norma di grande valenza che servirà a integrare qualunque altro criterio di scelta, proprio perché la valutazione – prosegue Digiacomo - non può non tenere conto del lavoro già svolto dei direttori”. La valutazione della commissione, quindi, sarà inviata al governo di Rosario Crocetta.
Ma più che un'integrazione, la decisione della commissione Sanità rischia di tramutarsi in una clamorosa marcia indietro. “Io – racconta Digiacomo - ho sempre contestato questa procedura. Ho sempre affermato che, a mio parere, fosse sbagliata. Soprattutto sulla individuazione dei criteri di scelta. Le faccio un esempio: lei lo sa – la provocazione di Digiacomo - che il premio Nobel non avrebbe dato punti al candidato? Anche voi, sul vostro giornale – prosegue il deputato Pd – avete raccontato di come alcuni aspiranti manager avessero candidamente ammesso di non essersi mai occupati di Sanità”.
Una “condanna” senza appello, quindi, alle selezioni che ormai vanno avanti da mesi e si avvicinavano alla linea del traguardo. “Pur apprezzando lo sforzo di introdurre criteri di maggiore trasparenza, - dice Digiacomo – si è finito per trasformare in una procedura paraconcorsuale quella che era una procedura selettiva”.
Ma la “nuova” procedura, come detto, potrebbe finire per “ripescare” manager già esclusi dalle selezioni. “Certo, - ammette Digiacomo - Potrebbe accadere anche questo. Ma la commissione che ho istituito verificherà se gli attuali commissari hanno rispettato i 54 punti del Piano di rientro. Sarebbe stravagante se nella valutazione complessiva non fossero elementi di questo tipo”.
E all'orizzonte, però, ecco spuntare i possibili contenziosi e i probabili ricorsi. Che si aggiungerebbero a quelli dei candidati che hanno già preso parte alle prove, rimanendo esclusi. “I ricorsi sono già tanti – dice Digiacomo- proprio perché i criteri selettivi sono molto discutibili. Noi come commissione facciamo quello che ci prescrive la legge. La commissione Sanità, con valutazione negativa, può persino fare decadere i direttori generali se hanno disatteso i 54 punti del piano di rientro, comunicandolo al presidente regione e assessore. Mi sembra assurdo quindi – conclude Digiacomo – che questa commissione abbia il potere per far decadere i manager e non quello di valutarli”.
* in una precedente versione dell'articolo avevamo scritto che Paolo Li Donni è il figlio di Renato, attuale commissario del Policlinico. Si tratta di un errore del quale ci scusiamo con i diretti interessati e con i lettori.".............
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commento
.......vero ?
non chiedo altro !
martedì 5 novembre 2013
lunedì 4 novembre 2013
SANITA' IN SICILIA: SALTANO 1500 POSTI LETTO ?
http://ragusaoggi.it/37855/sanita-in-sicilia-saltano-1500-posti-di-lavoro
Monito dell'on.le Pippo Di Giacomo alla Regione
SANITA' IN SICILIA: SALTANO 1500 POSTI LETTO ?
“La vicenda ‘Humanitas’ rischia di far passare in sordina il progetto del governo, che sta predisponendo il taglio di circa 1.500 posti letto per acuti nell sanità pubblica e privata in Sicilia: questo prevede, infatti, piano di riorganizzazione predisposto dall’assessorato. Per quel che mi riguarda, ribadisco che l’orientamento della commissione Sanità all’Ars sarà quello di bocciare un taglio di queste proporzioni”. Lo dice Pippo Digiacomo, presidente della commissione Sanità all’Ars.
“Certo – aggiunge - se poi qualcuno aveva in mente di tagliare 1.500 posti e contemporaneamente aumentarne 50 in un una struttura privata, sarà bene andare ancora più a fondo in questa vicenda”.
-----------
Commento
Chissà perchè mi ritornano in mente le frasi che circa quattro anni fa scrissi su questo blog e su Facebook, ipotizzando l'influsso 'negativo' della 'malapolitica' sulla sanità iblea.
Certamente il voler 'asfaltare' (verbo molto utilizzato in questo periodo) i piccoli ospedali della provincia di Ragusa, ad esempio l'Ospedale di Comiso, per poi favorire le strutture private della provincia di Catania, non fa altro che avallare l'ipotesi di un voler incrementare la mobilità 'forzata' dei pazienti verso le strutture pubbliche e private di tale provincia, a discapito soprattutto di chi non ha le risorse economiche per curarsi decentemente.
Ci aspettiamo una decisa, rapida e valida inversione di tendenza!
Monito dell'on.le Pippo Di Giacomo alla Regione
SANITA' IN SICILIA: SALTANO 1500 POSTI LETTO ?
“La vicenda ‘Humanitas’ rischia di far passare in sordina il progetto del governo, che sta predisponendo il taglio di circa 1.500 posti letto per acuti nell sanità pubblica e privata in Sicilia: questo prevede, infatti, piano di riorganizzazione predisposto dall’assessorato. Per quel che mi riguarda, ribadisco che l’orientamento della commissione Sanità all’Ars sarà quello di bocciare un taglio di queste proporzioni”. Lo dice Pippo Digiacomo, presidente della commissione Sanità all’Ars.
“Certo – aggiunge - se poi qualcuno aveva in mente di tagliare 1.500 posti e contemporaneamente aumentarne 50 in un una struttura privata, sarà bene andare ancora più a fondo in questa vicenda”.
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Commento
Chissà perchè mi ritornano in mente le frasi che circa quattro anni fa scrissi su questo blog e su Facebook, ipotizzando l'influsso 'negativo' della 'malapolitica' sulla sanità iblea.
Certamente il voler 'asfaltare' (verbo molto utilizzato in questo periodo) i piccoli ospedali della provincia di Ragusa, ad esempio l'Ospedale di Comiso, per poi favorire le strutture private della provincia di Catania, non fa altro che avallare l'ipotesi di un voler incrementare la mobilità 'forzata' dei pazienti verso le strutture pubbliche e private di tale provincia, a discapito soprattutto di chi non ha le risorse economiche per curarsi decentemente.
Ci aspettiamo una decisa, rapida e valida inversione di tendenza!
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