mercoledì 8 ottobre 2014

Un manager con le 'carte in regola'

http://ragusaoggi.it/47601/il-ragusano-carmelo-iacono-commissario-all-asp-di-caltanissetta

http://livesicilia.it/2014/10/08/sanita-si-cambia-a-catania-ed-enna-chi-sono-i-nuovi-direttori-generali_548548/


L'oncologo ibleo nominato per la particolarità dell'Asp nissena che vede nel suo territorio siti industriali e Muos

IL RAGUSANO CARMELO IACONO COMMISSARIO ALL'ASP DI CALTANISSETTA


......"Il dott. Carmelo Iacono, ragusano, direttore della divisione di oncologia dell'Asp di Ragusa, è stato nominato da Crocetta  commissario dell'Asp di Caltanissetta.".......

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Sanità, si cambia a Catania ed Enna 

Chi sono i nuovi direttori generali


......"il ruolo di vertice nella Asp nissena a Carmelo Iacono. L'oncologo ragusano si è laureato a Catania, per sei anni (in tutto) è stato direttore prima del dipartimento di oncologia dell'Azienda Ospedaliera Civile Ompa, poi di quello dell'Asp di Ragusa e dal 2009 al 2011 presidente nazionale dell'Associazione italiana di oncologia medica. Pare che la sua nomina non sia stata affato sgradita a Nello Dipasquale, deputato ragusano del Megafono.".............





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commento

Nominare 'commissari' non è una delle scelte migliori che può fare un governo che si rispetti...
..in effetti c'è, a mio parere, uno svarione.

Il governo ha, infatti, nominato il collega Carmelo Iacono Direttore Generale dell'Asp di Caltanissetta.

Il dr. Iacono, oltre ad essere un oncologo di rinomata professionalità, possiede una preparazione ottimale in campo manageriale.

Buon lavoro, Carmelo....sicuramente ce n'è tanto !








sabato 20 settembre 2014

...e gli ospedali iblei ?

http://www.ragusatg.it/2014/09/20/modica-la-fatiscenza-del-quinto-piano-dellospedale/

Modica, la fatiscenza del quinto piano dell’ospedale!



....."Al quinto piano dell’Ospedale “Maggiore” di Modica si trovano la Rianimazione e la Pediatria, e I pannelli di cartongesso si staccano dal soffitto e finiscono all’interno delle corsie. Quando piove le corsie si allagano,  i cavi elettrici penzolanti e a stretto contatto con l’acqua che, a sua volta, gocciola in continuazione dalle tubature idriche corrose dalla ruggine, Proteste e segnalazioni non sono mancate. Ma pare che ancora tutto tace, ma oltre alla fatiscenza c’è il problema della sicurezza in reparti così delicati! ".............

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commento

Il Premier ha stilato il programma dei 1000 giorni..e che Dio voglia bene all'Italia !
Il Governatore continua nella sua ...Rivoluzione !
L'Assessore forse ....ha una valigia pronta per Roma !
Il Manager attende sicuramente notizie.....

.....e gli ospedali iblei ?   











lunedì 8 settembre 2014

Un ottimo esempio

http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=23200&fr=n

Abruzzo. D'Alfonso: "Vogliamo ricostruire il curriculum di ogni realtà ospedaliera"

........"mi interessa conoscere il vissuto quotidiano di queste strutture - ha spiegato D'Alfonso - Successivamente mi confronterò anche con la comunità che opera negli ospedali, non solo quelli dei capoluoghi ma anche con il personale sanitario dei presidi presenti sul territorio. L'obiettivo - ha proseguito - è quello di ricostruire il curriculum vitae di ciascuna realtà ospedaliera. In sostanza, - ha sottolineato - intendiamo capire qual è il livello delle prestazioni che vengono erogate, qual è il livello dei bisogni, quali sono le esigenze legate alla geometria degli spazi ospedalieri e qual è la quantità di doveri che ha la Regione nei confronti di queste speciali articolazioni per fare in modo che i servizi siano all'altezza della domanda dei cittadini".....

......"C'è un solo modo per capire se le prestazioni rispondono alle aspettative dell'utenza - ha ripreso D'Alfonso - e non è certo quello di rivolgersi ad una società esterna per farsi dire cosa fare ma parlare con la carne viva dei operatori sanitari"......

......"Rispetto alla prossima nomina del nuovo direttore generale della Asl di Teramo, il presidente della Giunta regionale ha ribadito che "quello che conta è che il nome prescelto sarà quello di un professionista che sia in grado di organizzare una offerta sanitaria all'altezza. Nel suo curriculum - ha continuato - non deve esserci l'amicalità di pranzi o cene ma una grande capacità amministrativa che, peraltro, verrà sottoposta ad una periodica lettura. Di certo - ha concluso - sarà un nome condiviso dal Comitato ristretto dei sindaci e dalla comunità sanitaria teramana".....

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commento

Il Presidente della Regione Abruzzo ha intrapreso un'ottima iniziativa....ma da noi, in Sicilia, si potrà mai mettere in campo un'iniziativa simile ?

Forse chiediamo troppo ai nostri 'amministratori' regionali...che ne pensate ?




mercoledì 3 settembre 2014

Vox clamantis

http://livesicilia.it/2014/09/03/digiacomo-non-saro-complice-di-omicidi-in-diretta_534348/

Digiacomo: "Non sarò complice
di 'omicidi in diretta'"


"Non mi voglio rendere complice di 'omicidi in diretta': se non si approva la rete dei posti letto, dei servizi territoriali e dell'emergenza-urgenza, non si possono sbloccare i concorsi e non si possono mettere in sicurezza i reparti, non si possono riqualificare gli ospedali minori, non si può dare una risposta all'immenso precariato su cui poggia la sanità siciliana"......
...."Centri privati strapagati mentre servizi pubblici di grande valenza spasimano per ottenere mezzo infermiere in più. Passacarte che si auto-liquidano premi di produzione da capogiro riservando ai medici, quelli che la produzione la realizzano, le briciole". "Sul progetto di rete ospedaliera - conclude - abbiamo lavorato gomito a gomito con l'assessore per sette mesi. E ora che tutto è pronto, la rete giace in giunta da oltre un mese. Da due mesi non si discute d'altro se non degli sfondoni della formazione, mentre, ad esempio, Catania con la sua organizzazione sanitaria risulta abbandonata a se stessa, ormai centro del più grave traccheggio politico che si ricordi sulla pelle e la salute dei cittadini. Se il 16 settembre, data in cui ho deciso di convocare la commissione, non sarà stata inoltrata la delibera di governo sulla rimodulazione della rete ospedaliera siciliana, organizzeremo una grande manifestazione di massa con il coinvolgimento di sindaci, operatori sanitari, società scientifiche contro l'immobilismo della giunta regionale e questo liquame fangoso nel quale qualcuno vorrebbe trasformare la sanità siciliana".....

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commento

Finalmente !!!

'Vox clamantis in deserto!'
.... perché solamente l'immagine del 'deserto', in questo momento, può essere collegata con la vita amministrativa e politica della nostra Sicilia.

Mi auguro che questa 'Vox' continui a farsi sentire e, soprattutto, ad agire. La nostra sanità, peggio di così...non può andare !





mercoledì 27 agosto 2014

Mi piace

http://www.radiortm.it/2014/08/27/manager-dellasp-detective-pronto-soccorso-modica-poi-assegna-medici-infermieri/

Manager dell’Asp “detective” al Pronto Soccorso di Modica. Poi assegna nuovi medici e infermieri.

 

 ......."Il Direttore Generale dell’Asp 7 veste i panni dell’utente e fa la fila al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Modica. Lo ha fatto domenica scorsa senza che nessuno lo riconoscesse. Maurizio Arico’ e’ arrivato nella struttura ospedaliera di Via Aldo Moro e si è seduto tra gli astanti come un normale utente, attendendo il proprio turno. Ha potuto toccare con mano i disagi dettati da personale limitato e da locali inadeguati già da più parti segnalati. “Diciamo che si è trattato di una visita non programmata e, dunque, non annunciata – spiega il direttore generale dell’Asp. – Sapevo dei disagi della struttura ospedaliera ma volevo rendermi conto direttamente”."............

 

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commento

 

 

 

venerdì 22 agosto 2014

Il balletto delle responsabilità

http://ragusaoggi.it/46227/vicenda-chiusura-reparto-chirurgia-ospedale-di-scicli


Nota della segreteria provinciale del sindacato Medici Italiani

VICENDA CHIUSURA REPARTO CHIRURGIA OSPEDALE DI SCICLI

......."La vicenda in oggetto,per quanto incidentalmente capitata nel momento forse meno adatto ad attente riflessioni,le impone comunque. Al di là delle eventuali Responsabilità , se ve ne sono e che verranno verificate nelle opportune Sedi, il dibattito sul “Diritto alla Sanità” potrebbe e dovrebbe andare, a nostro avviso, più in là della semplice difesa Campanilistica e di “Paese”. A nostro avviso il tema è quello della Sanità che vorremmo avere o che dovremmo avere e che possiamo permetterci come collettività.".....
....."Quale è allora la Sanità che dovremmo e che dobbiamo avere? E’ quella dei LEA ,i livelli essenziali di Assistenza che devono essere garantiti per Legge a Tutti i Cittadini ed è quella dei corretti standard Ospedalieri che di certo non prevedono 5 Reparti uguali per poco più di un quartiere di Roma (tanti siamo i Cittadini della Nostra Provincia)o 2 o più reparti uguali a 7/8 Km di distanza l’uno dall’altro.La sanità che dovremmo avere prevede una spesa del 5% della quota sanitaria per la Prevenzione e la Medicina Preventiva,del 52% per la Medicina del Territorio (cioè tutto quello che non è Ospedale) ed il restante 43 % per l’Ospedale. Siamo sicuri che queste quote dettate dalla “legge” nella nostra Provincia siano rispettate?Questo è quello che “possiamo” e che “dobbiamo” avere,una corretta ridistribuzione ed allocazione delle Risorse che non metta il “Campanaro” al centro del sistema ,ma che metta il Cittadino e gli garantisca ,nella propria realtà Provinciale,le giuste e le migliori cure possibili senza costringerlo alla “mobilità passiva”,così si definisce tecnicamente quello che la gente chiama il viaggio della speranza cioè l’emigrazione per la Salute e la Cura.".......

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commento


La nota è a firma del collega Alessandro Tumino, professionista attento che opera sul territorio.
Il guaio risiede sicuramente in una mancanza cronica di programmazione sanitaria legata ai bisogni reali del territorio provinciale. Quando negli anni 2003/2008 si iniziò a riformulare l'offerta ospedaliera del capoluogo provinciale, nonostante i 'veti' e le 'pressioni contrarie', accorpando servizi e reparti doppioni, si ebbe sicuramente un miglioramento della qualità assistenziale. Poi il tutto si fermò e iniziò il 'balletto' delle responsabilità : 'di chi la competenza ? dello Stato, della Regione o del Manager ?'   ...e il tempo è trascorso inesorabile, con la persistenza di ospedali utilizzati male o di un ospedale che da quasi cinque anni attende di essere ultimato e messo in funzione !
E' arrivato il tempo della 'rottamazione delle vecchie abitudini e dei vecchi poteri' anche nella sanità iblea, ne siamo convinti, a meno che non si preferisca perseverare, obbligandoci a prendere la valigia e partire verso il Nord.




giovedì 21 agosto 2014

Agosto..ospedale mio non ti conosco

http://ragusaoggi.it/46195/lunghe-attese-al-pronto-soccorso-ospedale-maggiore

Il Sindaco Abbate: “se occorre alzare la voce lo faremo con una protesta che coinvolga le altre città”.

LUNGHE ATTESE AL PRONTO SOCCORSO OSPEDALE MAGGIORE

......“Da troppo tempo, scrive il Sindaco Abbate, assistiamo ad un incredibile balletto di responsabilità tra le Istituzioni locali e regionali che sta provocando un grave nocumento ai Cittadini di questo enorme bacino di utenza. Mentre la Giunta di Governo è ignara di ciò che accade, l’Assessorato Regionale alla Sanità non autorizza  nulla per evitare  di scontentare altri che premono affinché l’ospedale Maggiore di Modica continui ad essere penalizzato  in assenza delle prescritte condizioni propedeutiche.


Le lunghe code cui sono costrette  migliaia di persone, continua, non possono essere giustificate da mancanza di personale o strutture inadeguate, laddove l’Ospedale Maggiore si è sempre distinto come  il  fiore all’occhiello della Sanità iblea.  "............

...."Ci aspettiamo un intervento immediato ed efficace, un atto di coraggio che superi le logiche contingenti per accogliere una legittima richiesta del territorio. Non attenderemo oltre, nell’incertezza e nella vaghezza delle risposte."....


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commento

A mio modesto parere, troppa acqua è già passata sotto i ponti della sanità iblea  senza riuscire a vedere un barlume di miglioramento della qualità assistenziale in parecchi servizi sia ospedalieri che territoriali.
Poiché, come si scrive spesso, 'la speranza è l'ultima a scomparire', l'augurio che ci facciamo è quello che l'attuale manager dr. Aricò riesca a riportare in tempi brevi la sanità iblea ai livelli qualitativi esistenti prima del 'fatidico 31 agosto 2009'.